Sicurezza
IL TRAINER DI CASA: «VOGLIAMO riprenderci i punti perduti»
LUCCA. «Ha da passa' 'a nuttata». La celebre frase del grande Eduardo De Filippo in «Napoli milionaria» fotografa fedelmente la situazione in casa rossonera. Dove non è bastato l’ottimo pareggio...
LUCCA. «Ha da passa' 'a nuttata». La celebre frase del grande Eduardo De Filippo in «Napoli milionaria» fotografa fedelmente la situazione in casa rossonera. Dove non è bastato l’ottimo pareggio conquistato nel derby più sentito all’Ardenza di Livorno in virtù di un secondo tempo votato all’attacco per ancorare Giuseppe Galderisi alla panchina della Lucchese. «Nanu» è ancora a rischio. E servirà una vittoria per allontanare (definitivamente?) le nubi che aleggiano in casa rossonera e far tornare il sereno. Di una cosa però la dirigenza deve tener conto: la squadra è tutta unita con il suo allenatore. Al Porta Elisa stasera arriva l’Arezzo. E il compito è tutt’altro che agevole. Gli amaranto sono gasati da due vittorie di fila e cercano la terza per lanciarsi definitivamente in orbita e insidiare il primato alle due superpotenze Alessandria e Cremonese. Sugli spalti sono attesi almeno 2mila spettatori (circa 250 i supporters aretini) per sostenere Nolé e compagni in una fase delicata dove ci si gioca molto più dei punti in palio. Lo sa bene Galderisi che ha svolto due allenamenti a porte chiuse in settimana. Nella conferenza stampa della vigilia ha parlato il vice Daniele Cavalletto. «L'Arezzo è una delle cinque rose più importanti del girone e tra le dieci più importanti della categoria. Come si batte? Facendo un gol di più o subendone uno di meno. Il fatto è che noi dobbiamo avere rispetto per tutte mantenendo la consapevolezza che siamo una buona squadra. Abbiamo manifestato limiti che stiamo lavorando per colmare. Non è una questione mentale, ma di mentalità. Lo staff tecnico è in discussione? Abbiamo sempre basato il nostro credo sul lavoro e il fatto di aver sbagliato una partita su cinque equivale ad averne giocate discretamente quattro. All'interno dello spogliatoio non ci sono alibi, ma rabbia. Vogliamo riprendere quanto lasciato per strada».Servirà una prova come contro l'Alessandria. Una Lucchese ridisegnata da Galderisi orientato verso un 3-4-1-2. Difesa rivista e corretta con una scelta obbligata tra i pali col giovane Tommaso Nobile, 20 anni, al debutto in un campionato professionista (l'anno scorso era in D) al posto dell'infortunato Di Masi. Difesa a tre con Espeche centrale di destra, il corazziere Dermaku in mezzo e Capuano centrale di sinistra davanti ad un Arezzo che potrebbe giocare col doppio centravanti. Sugli esterni Florio e Nolé (o Cecchini) che arretrano in fase difensiva trasformando il modulo in un 5-3-2. Punti fermi a centrocampo Mingazzini che a Livorno ha salvato capra e cavoli, e Bruccini. I dubbi sono sul versante offensivo. Galderisi non rinuncia a Forte che può sempre trovare la giocate letale in area e a Terrani in netta ripresa a Livorno. Da capire se ci sarà spazio per un trequartista (Fanucchi) o se invece sarà scelto un attacco più rapido e vivace con De Feo e Terrani a supporto di Forte. Zecchinato invece torna un mese dopo e si siede in panchina.
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