Il dolore
Thomas, il sogno spezzato in un incidente
Morto in Kenya l’atleta del Gp Parco Alpi Apuane: alle prossime Olimpiadi di Tokyo avrebbe vestito la maglia italiana
CASTELNUOVO. Aveva corso l’ultima gara in Italia, ad Amatrice, tre giorni prima che il terribile terremoto cancellasse la vita di quasi 300 persone. Con alcuni amici aveva parlato anche di questo, così come delle sue speranze per il futuro. Sognava di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020 con la maglia dell’Italia. Lui, nato in Kenya 29 anni fa, aveva il nostro paese nel cuore. E una parte l’aveva donato a Chiara Raso, una ragazza di Aosta con la quale era fidanzato da tempo. L’altra parte Thomas James Lokomwa l’aveva trasferita dal febbraio scorso a Castelnuovo di Garfagnana, vestendo la maglia del gruppo podistico Parco Alpi Apuane.
Tutti i sogni di questo ragazzo e di chi gli voleva bene, però, si sono spezzati la sera del 21 settembre, quando la sua auto ha avuto un terribile incidente frontale con un altra vettura. Thomas era in Kenya e le cause dell’incidente mortale non sono ancora chiare. Alcuni amici, però, dicono che il giovane keniota era uscito di casa per cercare il segnale per connettersi a internet prima dell’ora di cena.
Probabilmente voleva chiamare proprio in Italia, forse la sua Chiara. Sulla sua strada, però, ha trovato la morte. I parenti, allarmati dal suo mancato ritorno, hanno scoperto il terribile incidente.
Thomas James Lokomwa il 21 febbraio 2016 per la prima volta aveva indossato la maglia biancoverde del Gp Parco Alpi Apuane. E subito era stato un successo, con la vittoria ai campionati italiani di cross a Gubbio. Subito dopo era arrivata la vittoria anche nella mezza maratona a Fucecchio.
Lokomwa era tra i migliori atleti a livello mondiale, forse il migliore a livello nazionale. Una futura stella del podismo italiano, visto che in programma c’erano a breve le nozze con Chiara Raso, ex scialpinista dell’Esercito e partita la mattina del 23 settembre con il padre Antonio alla volta di Nairobi. Lokonwa trascorreva lunghi periodi proprio ad Aosta, mentre tornava in Garfagnana in prossimità delle varie gare da disputare con la sua nuova società. «Il destino a volte è crudele, basta un attimo per toglierti tutto quello che ti ha dato. Ma nessuno potrà mai toglierci quello che ci hai regalato. Continueremo a sognare nel tuo ricordo. Grazie Thomas, sempre nei nostri cuori». Questo il messaggio pubblicato sul sito ufficiale del gruppo podistico Parco Alpi Apuane non appena appresa la tragica notizia dal Kenya. Thomas aveva più di una concreta possibilità di disputare le Olimpiadi di Tokyo. Ci sarebbe arrivato a 33 anni, età di piena maturità per un atleta. Era già il numero uno a livello italiano e probabilmente avrebbe migliorato i suoi tempi migliori che gli avevano permesso di vincere due Stramilano, tre Half Maraton di Piacenza e altre gare importanti. L’incidente ha cancellato ogni sogno.
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