La protesta
La cena degli Invincibili tutti insieme 50 anni dopo
I “ragazzi” del San Pietro a Vico classe 1945-1946 dominarono i campionati Al ristorante Giorgina si sono ritrovati per celebrare i successi di Bandettini
LUCCA. Volti emozionati per un ritrovo atteso da oltre cinquanta anni. Alcuni erano visti in varie occasioni in oltre cinquanta anni, ma mai tutti insieme. I calciatori in questione sono “ex” Juniores del San Pietro a Vico classe 1945 – 1946 che nei primi anni Sessanta dominava il campionato contro le altre squadre pari categoria fino a quando, per raggiunti limiti di età, ognuno ha poi preso la propria strada.
Luogo di ritrovo per pranzare insieme non poteva che essere il ristorante “Giorgina”, di fronte al campo sportivo e di proprietà di Gianpiero Bandettini, attuale presidente della società e figlio del compianto Alfredo, all’epoca dei successi presidente e secondo padre e nonno per molti calciatori che nel corso dei tanti anni di pallone a avuto nelle sue squadre.
Colui che di quel San Pietro a Vico ha fatto più strada di tutti dal punto di vista calcistico è stato Giovanni Toschi, che passò all’Altopascio per poi dare un grande slancio alla sua carriera vestendo le maglie di Lucchese, Novara, Torino, Reggina, Mantova, Cesena e Foggia. Toschi, nato a Porcari nel 1945, era un attaccante non certo dal fisico imponente ma dalle grandi doti tecniche e abile nel dribbling.
Non a caso il suo soprannome fu quello di Topolino. E proprio allo storico campo “Bandettini” Toschi fu visionato dagli osservatori che all’epoca, per conto di molte società professionistiche, andavano a scovare i migliori talenti della provincia di Lucca. Toschi, dopo le 10 reti in 31 gare con la Lucchese nella stagione 1966-1967, è passato alla storia anche per aver siglato una tripletta nei sedicesimi di finale di Coppa Uefa nel 1971-1972, decisive nel 4-0 finale agli irlandesi del Limerick.
L’attaccante Demos Biagini fu ingaggiato dal Castelnuovo mentre Mario Manfredini “Pennacchia” fu corteggiato dalla Carrarese. Proprio Pennacchia ha reso più emozionante il pranzo portando un quaderno molto ben curato pieno di articoli di giornale con articoli dei quotidiani dell’epoca.
«Le squadre che maggiormente insidiavano il nostro primato erano la Nova Juventus e la Veloce, squadra del centro storico di Lucca». Quando si parla di una squadra vincente, non si può non dimenticare il tecnico: alla guida del fantastico gruppo c’era Marzio Donati, conosciuto a Lucca come “Arrotino”, vista l’attività che gestiva in via Fillungo, lasciata con mezzora di anticipo con la sua bicicletta nelle serate di allenamento. Lo schema prediletto era il 4-3-3.
Portiere il bontempone di Piero Masini, difesa a quattro con Angelo Sanciu a destra e Franco Micheli a sinistra. Mario Manfredini stopper con Lorenzo Stefani nel ruolo di libero. Capitan Pierotti in centromediana era affiancato da Franco Glavich e Demos Biagini.
In attacco si faceva leva sui gol di Fabrizio Papini e Mario Bianchi e sui dribbling di “Topolino” Giovanni Toschi. Dopo il lauto pranzo chiuso con caffè e ammazzacaffè ecco il momento dei congedi e dei saluti.
Alcuni degli ex calciatori si recano a vedere i propri nipoti che giocano la prima partita del campionato under 18: juniores di sessanta anni fa che osservano le partite degli juniores di oggi. Bellezza del cerchio della vita signori.
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