Sicurezza
Cori anti Ciampi, i filmati alla Digos
L’ottima qualità delle immagini induce gli investigatori all’ottimismo. Daspo agli autori, una multa per la società
LUCCA. Il buon clima che si era venuto a creare tra la polizia e la tifoseria rossonera - anche grazie all’impegno di Moreno Micheloni, il rappresentante della società al Gos (Gruppo Operativo Sicurezza) - rischia di venir meno dopo la vergogna degli insulti alla memoria del presidente Carlo Azeglio Ciampi inneggiando al Duce e poi gridando cori rivolti alla tifoseria livornese del tipo "Uno di meno, siete uno di meno" a marcare le origini labroniche dello statista italiano. Anche perchè la fiducia accordata dalla questura di Lucca - e in particolare dalla Digos - che aveva tranquillizzato i colleghi labronici è venuta meno e niente sarà più come prima. Anche il socio rossonero Moreno Micheloni è deluso: «Resto basito e non riesco a capire perché quei dieci-quindici tifosi si sono comportati in quel modo. Mi ero speso con le forze dell’ordine e si stava ricreando un gruppo di appassionati all’interno della curva. Con questi cori beceri e senza ingiustificabili hanno rovinato tutto. Quei fischi, quei cori durante il minuto di raccoglimento prima di un derby che non si disputava da 15 anni mi hanno gelato il sangue. E dire che tanti ultras avevano fatto la tessera del tifoso dopo che gli anni passati avevano sempre rifiutato. Sono amareggiato. Si tratta di una sparuta minoranza, ma qualcuno ha tradito la mia fiducia».
Le indagini. Gli investigatori della Digos di Livorno, guidati dal dirigente Alessandro Castiglione, stanno acquisendo le immagini delle telecamere del circuito interno dello stadio per cercare di individuare i responsabili del coro offensivo. Un lavoro complesso e certosino che però nel passato ha dato i suoi frutti grazie all’ottima tecnologia e alla qualità delle immagini tenuto conto che per quasi 15 anni il Livorno ha militato in A e B dove la Federazione pretende l’alta definizione delle telecamere puntate sulle curva. Nessuno, ad oggi, è sfuggito al provvedimento di Daspo in caso di disordini o di reati da stadio. E purtroppo i soliti incivili hanno danneggiato i bagni sotto la curva dello stadio. È scontato che solo un esiguo numero dei circa duecentocinquanta tifosi si è reso protagonista del grave episodio che ha gettato discredito in una città civile e democratica come Lucca e che ha provocato la reazione del sindaco Tambellini e del presidente Bacci che si sono scusati con la famiglia Ciampi, la città di Livorno e il popolo italiano. Anche la Lucchese ne subirà le conseguenze. Il giudice sportivo punirà con un ammenda di alcune migliaia di euro il club rossonero per responsabilità oggettiva. (l.t.)
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