Sicurezza
Foscarini: «Tre punti per onorare il Presidente»
Una vittoria da dedicare a Ciampi, ma il mister non si fida dei rossoneri che hanno voglia di riscatto
LIVORNO. Livorno ancora in emergenza nel derby contro la Lucchese e con la terza partita in sette giorni da affrontare ancora in emergenza. Per mister Claudio Foscarini la situazione non è cambiata: «Avremo qualche difficoltà perché in alcuni ruoli non ho né cambi né alternative. Arriviamo comunque in buone condizioni a questo appuntamento».
Quindi non teme che ci sia un po’ di stanchezza?
«Può starci, ma anche le altre hanno giocato mercoledì. Mica hanno riposato. E comunque una vittoria (Como) ti porta sempre uno stato d’animo positivo che permette di lavorare bene e facilita l’allenamento. I ragazzi hanno recuperato le energie e ora dobbiamo dare continuità. Gli infortunati? «Bergvold ha ancora dolore nei cambi di direzione. Jelenic si è allenato con i compagni di squadra, ma per il suo rientro c’è tempo. Ho sentito anche Vantaggiato che sta lavorando per curare l’infiammazione».
Non c’è da fidarsi della Lucchese «Sì perché non è una cattiva squadra. I miei ragazzi lo sanno. Quando affrontiamo gli avversari non dobbiamo mai guardare la classifica e che cosa hanno fatto nelle giornate precedenti. Dobbiamo pensare che è un derby e sarà una sfida molto ostica. Cosa temo dei rossoneri? La loro voglia di derby che non disputano all’Ardenza da 15 anni e di riscatto dopo la loro prestazione di mercoledì. Dovremo affrontarli nel migliore dei modi e dare il 120% perché hanno giocatori di qualità che si sono espressi benissimo contro l’Alessandria, in una partita in cui hanno fatto gioco e non meritavano la sconfitta».
Pare che la Lucchese se la giocherà a specchio con il 4-3-1-2 o comunque 4-3-3.
« Quando si gioca con lo stesso schema ci sono duelli, uno contro uno, e la qualità fa la differenza e loro hanno giocatori importanti davanti che possono giocare su palla bassa e sugli esterni. Prenderemo le contromisure perché li conosciamo. E poi abbiamo una motivazione in più: vogliamo onorare il presidente della repubblica Ciampi. Contro la Lucchese giocheremo con il lutto al braccio. Ci piacerebbe ricordarlo con una grande prestazione e la vittoria. Occhio però: non siamo la Juventus della Lega Pro. Siamo una buona squadra che deve essere intelligente ad adattarci non agli avversari, ma alle situazioni: quando c’è da giocare, si gioca, se c’è da soffrire e si soffre».
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