Sicurezza
Il ds Obbedio: «Possiamo giocarcela con tutti»
L’uomo del mercato sostiene che la squadra necessita di maggiore attenzione nei particolari
LUCCA. Ha sofferto dal primo all’ultimo minuto nel gabbiotto sopra la tribuna stampa. Ha sperato sino all’ultimo secondo che la Lucchese riuscisse quantomeno a conquistare un pari, che pure le sarebbe andato stretto, contro la favorita del campionato con un budget che supera di 4-5 volte quello rossonero. Invece l’urlo del gol è rimasto strozzato in gola al direttore sportivo Antonio Obbedio. Ma da lassù ha visto cose molto positive e altre da migliorare. «Questa partita ci ha dato la consapevolezza che ce la possiamo giocare alla pari davvero con tutti anche con una corazzata come l’Alessandria. Nello stesso tempo però i ragazzi devono fare massima attenzione nella cura dei particolari. A partire dalla prossima sfida di mercoledì al Mannucci di Pontedera con il Tuttocuoio. Sono i particolari i a fare la differenza. L’arbitraggio? Non ne voglio parlare e non è mio costume farlo. Mi permetto però di osservare che quando il collaboratore dell’arbitro alza la bandierina mentre il gioco è in mano agli ospiti che stanno ripartendo da un’azione difensiva significa che deve comunicare che qualcosa è accaduto nell’area di rigore degli ospiti. C’è stata una trattenuta ai danni di un nostro attaccante, ma il direttore di gara ha optato per la regolarità dell’azione. Un comportamento anomalo». Tornando alla partita la Lucchese ha colpito nel primo tempo anche una traversa: «Guardate che anche il rigore di Forte è stato accompagnato sul palo dalla deviazione del portiere. Se riusciamo a trasformare qui legni in gol vinciamo le partite». Nonostante una classifica deficitaria la fiducia nel gruppo resta immutata: «Al presidente l’ho detto e lo ripeto. Quest’anno il nostro obiettivo sarà quello di divertire i tifosi attraverso il gioco, ma anche facendo punti. Siamo sulla buona strada, ma c’è ancora tanto da lavorare». Sull’innesto del difensore Guglielmotti dalla Cremonese la trattativa sembra essersi complicata: «Sull’ex grigiorosso sono andati anche altri club. È un ragazzo del 1994 che sarebbe l’alternativa a Florio. Permettetemi di spendere due parole sul ragazzo e sul veterano Capuano. Florio se continuerà a lavorare ancora tantissimo possiamo ritrovarlo in futuro in qualche formazione importante. Capuano invece, nonostante qualcuno fosse scettico per la sua carta d’identità, ha dimostrato di sapere esser un leader umile sia in campo che durante la settimana».
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