Il Tirreno

Lucca

Lucchese a caccia della grande impresa

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Lucchese a caccia della grande impresa

Trascinati da oltre duemila tifosi i rossoneri provano a fermare la capolista Alessandria. Fiducia alla squadra di Olbia

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LUCCA. Farà caldo al Porta Elisa. Oltre 2500 spettatori - da tempo non se ne vedevano da tanti eccezion fatta per il derby contro quelli al di là del Foro - sono attesi ad assistere al big match della Lega Pro. Trecento arriveranno da Alessandria con cinque pullman organizzati già allestiti. La città che ha dato i natali a Gianni Rivera, uno dei più forti calciatori italiani di sempre, e che manca dal calcio che conta da quasi 50 anni e che oggi sogna di tornare ai fasti del passato. Ma oltre duemila saranno i supporters di fede rossonera che alle 18,30 coloreranno curva, tribuna e gradinata per vedere all’opera i loro beniamini - ancora imbattuti e nelle cui file milita il bomber del campionato Francesco Forte - impegnati contro la capolista. Un test probante per capire sino a che punto può spingersi questa Lucchese.

I due ex. Da una parte Jacopo Fanucchi, 35 anni, ad oggi tra i più deludenti dell’undici di partenza. Non ha ancora trovato la giusta posizione in campo. Troppo vicino a Forte, poco nel vivo del gioco. Lui ad Alessandria ha lasciato bei ricordi: 54 partite e 18 gol in due stagioni di C2 (dal 2011 al 2013). Che sia quella odierna la partita del riscatto? Conoscendo la grande forza d’animo del trequartista non ci stupiremo. Dall’altra parte invece siede sulla panchina Piero Braglia, 61 anni, il veterano-vincente della Lega Pro e soprattutto della C1. Pisa, Catanzaro e Juve Stabia sono i suoi fiori all’occhiello. A Lucca è arrivato nella stagione del fallimento. Non proprio un gentlemen o uno che sprizza simpatia da tutti i pori come Nanu Galderisi. Ma sicuramente uno concreto: pochi fronzoli e tanta sostanza. La sua Lucchese era fortissima e attrezzata per il gran salto. Al di là dei problemi societari, di Fouzi Hadj e dei calciatori senza stipendio, non fu mai in testa alla classifica. Contro la Lucchese però non ha mai perso.

La rinuncia di Salvi. Non ci sarà Tano Salvi che il 23 marzo 1985 fece esplodere il Porta Elisa e lanciò la squadra verso la promozione in C1. «Contavo di venire dopo l’invito dei dirigenti della Lucchese. Purtroppo un impegno, già più volte procrastinato con alcuni parenti, mi impedisce di esserci. E questa assenza mi brucia come non mai. Ma non voglio nemmeno essere linciato dai familiari. Conto di esserci in un’altra occasione perché sapete bene che la mia squadra è la Lucchese. Quel gol all’Alessandria? Me lo ricordano ancora. D’altronde le punizioni erano una mia specialità».

La formazione. Galderisi rinnova la fiducia all’undici che ha pareggiato nel finale ad Olbia. Quindi sull'esterno di sinistra agirà l'argentino Martinez che ha vinto la concorrenza con De Feo. Mentre Cecchini sarà preferito a Nolè. Sarebbe fondamentale conquistare un risultato positivo in vista di due traferte consecutive: mercoledì sera (ore 20,30 a Pontedera) contro il Tuttocuoio e domenica (ore 14,30) a Livorno.

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