Gioco
Segna soltanto Forte nella nuova Lucchese a trazione anteriore
L’attaccante voluto da Galderisi è il bomber del campionato Ma sugli esterni serve più incisività e Fanucchi è spaesato
LUCCA. Forte, fortissimanente Forte. Il centravanti rossonero sta tenendo in piedi la Lucchese. La scorsa settimana evitando il ko al debutto casalingo col Piacenza con un gol del pareggio quasi sul filo della sirena. Al Nespoli di Olbia, campo tradizionalmente ostico dove i rossoneri tornavano dopo 32 anni, il ventitrenne attaccante romano ha acciuffato il 2-2 allontando una sconfitta che sarebbe stato un macigno sul morale della squadra in vista della sfida contro l'Alessandria, una delle big del campionato. Tre gol (una su rigore, due su azione) in due gare. Quattro considerando anche il centro contro la Pistoiese in Coppa Italia. Non poteva essere più positivo il suo ritorno a Lucca, richiamato dal tecnico Galderisi che sotto la sua guida ha segnato come non mai (10 gol) nei cinque mesi dal gennaio al maggio del 2015. L'attaccante classe 1993 prelevato in prestito dall'Inter, dopo una stagione sottotono tra Cremonese e Teramo, per tornare in rossonero si è anche decurtato lo stipendio. Anche al suo arrivo un anno fa, nella prima Lucchese targata Galderisi, era partito "forte" segnando tre reti in quattro gare (decisiva la rete della vittoria contro la Pro Piacenza).
Carattere ed esperienza. Se il gioco va ancora a corrente alternata, la squadra ha dimostrato nei primi 180 minuti grande determinazione e cuore. La Lucchese, dopo un primo tempo incolore, ha trovato la forza di recuperare due volta la gara e chiudere sul pari una partita che sembrava ormai persa a tempo scaduto. Una squadra tosta, indomita, che non molla fino alla fine. Galderisi è riuscito a creare un'alchimia con la squadra toccando le corde giuste nel ritiro a Reggello. Una Lucchese che punta sull'esperienza. In campo al Nespoli la differenza di età era evidente. Sette "vecchietti", più Cecchini e Forte e due under (Florio e Terrani) nell'undici rossonero. Sei giovani (Montaperto e Cotali del 1997, Pinna e Muroni del 1996, Capello del 1995, Piredda del 1994) e solo cinque over nella formazione sarda. Una scelta che si fa sentire dal punto di vista psicologico. Quando la squadra va sotto non si abbatte e rialza la testa, rispecchiando il carattere battagliero del suo allenatore. Di contro però alla fine della stagione arriveranno pochi contributi federali: meno giovani, meno soldi. Con l’Olbia invece che a fine stagione continuando a far giocare tutti quei giovani prenderà sui 350-400mila euro.
I nuovi. Bene gli ingressi degli ultimi arrivati De Feo e Longobardi che nella ripressa hanno dato vivacità (l'ex esterno di scuola Milan arrivato dal Siena) e peso in attacco (l'ex punta di Bassano e Parma) con la squadra passata dal 4-2-3-1 al 4-2-4. Longobardi ha fatto a sportellate con i difensori avversari e ha permesso a Forte di beneficiare della sua fisicità Luci ed ombre. Alcuni elementi sono in ritardo di condizione. Bruccini ha un'autonomia del 60-70%, Cecchini è alla ricerca del ritmo partita e Martinez deve sempre trovare il passo e lo spunto nelle ripartenze. Da migliorare anche l'approccio alla partita. Due false partenze contro Piacenza ed Olbia con i rossoneri costretti a rimontare. Nel bene e nel male protagonista il portiere Di Masi, colpevole sulle reti (tutte e due dalla distanza), ma prodigioso nel dire due volte no a Cappello sull'1-0 evitando il colpo del ko. Terrani riesce sempre ad essere decisivo con i suoi dribbling, ma deve essere più concreto e continuo. Cresce l'intesa tra Espeche e Capuano. Sugli esterni non è stata fatta ancora una scelta definitiva (Martinez copre meno rispetto a Merlonghi).
Caso Fanucchi. Nel "nuovo" 4-2-3-1 il trequartista deve giocare più a ridosso delle punte, ma i fantasista non è una vera e propria seconda punta. Nelle prime due gare ha stentato a trovare la posizione giusta per tornare il capocannoniere dell'anno scorso. Serve anche più compattezza tra i reparti. L'Alessandria dell'ex Pierino Braglia sarà un bel banco di prova.
Mercato. Si avvicina il terzino Davide Guglielmotti, classe 1994, ex Cremonese.
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