Il Tirreno

Lucca

IL MISTER DEI SARDI: «DOBBIAMO CANCELLARE LO ZERO IN CLASSIFICA»

di Luca Tronchetti

LUCCA. Dopo 16 anni e mezzo ritrova quella Lucchese che lo vide protagonista in campo nella stagione 1995-96 quando con Bruno Bolchi in panchina la squadra si piazzò al sesto posto rimanendo sino ad...

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LUCCA. Dopo 16 anni e mezzo ritrova quella Lucchese che lo vide protagonista in campo nella stagione 1995-96 quando con Bruno Bolchi in panchina la squadra si piazzò al sesto posto rimanendo sino ad aprile in lotta per la promozione. Lui è Michele Mignani, 44 anni, attuale allenatore dell’Olbia e all’epoca aitante difensore di 23 anni e di scuola Sampdoria che con la maglia rossonera aveva collezionato 26 presenze. L’ultima volta che vide il Porta Elisa risale al 10 gennaio 2000 quando il centrale indossava la maglia del Siena. Era la prima stagione di C1 e davanti a 6700 (per un incasso di 92 milioni 585 mila lire record stagionale, roba che oggi non si vede neanche in tre partite) la Lucchese di Orrico dopo sei vittorie di fila venne costretta al pari dai bianconeri che a fine stagione vinsero il campionato e volarono in B. Mignani, che ha sposato una senese, non ha dimenticato l’esperienza con la maglia della Lucchese: «Ricordo una piazza calda e tifosi dal palato fine. - racconta l’attuale tecnico dei bianchi della Gallura - Un club importante che manca dal calcio vero da troppo tempo. Ho visto la squadra di Galderisi e mi ha fatto un gran bella impressione. Una squadra rapida, veloce e che vuol imporre il gioco per tutta la partita. Noi siamo una neo promossa e confidiamo sull’entusiasmo e sulla spinta dei nostri mille appassionati che ci inciteranno dall’inizio alla fine». Stima molto Galderisi e lo ritiene uno dei tecnici più preparati della categoria: «Di lui mi ha parlato in termini entusiastici il nostro preparatore dei portieri Sabino Oliva che lo ha avuto Benevento. Sul piano umano è il migliore di tutti: le sue squadre giocano un buon calcio e sono molto unite in campo e fuori. La rosa poi è di prim’ordine. Chi non vorrebbe avere gente come Terrani, Fanucchi, Mingazzini e Bruccini? Per me sarà una protagonista di questa stagione». Resta l’amarezza per il ko in terra lombarda: «Contro il Renate non meritavamo di perdere.Dobbiamo registrare dei meccanismi in fase difensiva, ma avverto grande entusiasmo nell’ambiente. Abbiamo lavorato bene durante l’estate e domani ce la giocheremo convinti di poter cancellare lo zero in classifica».

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