Il Tirreno

Lucca

«spero che mi porti di nuovo fortuna, dobbiamo riscattarci»

di Alfredo Faetti

OLBIA. C’è la sconfitta al debutto da riscattare, ci sono le ambizioni del club sardo ma anche le proprie, quelle di un ragazzo di 21 anni pronto per provare il salto di qualità. E poi c’è la...

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OLBIA. C’è la sconfitta al debutto da riscattare, ci sono le ambizioni del club sardo ma anche le proprie, quelle di un ragazzo di 21 anni pronto per provare il salto di qualità. E poi c’è la Lucchese, quella squadra che lo scorso campionato lo ha lanciato - suo malgrado - verso una stagione da incorniciare. «Spero che anche questa volta mi porti fortuna» sorride al telefono Alessandro Capello: lo si capisce chiaramente. «La Lucchese è una squadra di categoria e non sarà una partita facile, affatto. Ma noi dobbiamo riscattare la sconfitta nella prima di campionato. Abbiamo fame». E tu? Hai fame? «Certo, spero dai fare del mio meglio per l’Olbia».

In realtà ha già iniziato a dare il suo supporto alla formazione sarda, segnando il primo, per quanto inutile, gol della stagione, nella sconfitta in trasferta contro il Renate per 2 a 1. «È stata una partita strana, dove non siamo stati fortunati pagando allo stesso tempo a caro prezzo i pochi errori commessi». Cresciuto nelle giovanili del Bologna prima e dell’Inter poi, Capello si è affacciato subito al grande calcio con il Cagliari in Serie A (stagione 2014/2015) e il Varese in B (da gennaio 2015), trovando però poco spazio. Poi, il settembre successivo, l’arrivo a Prato, in modo da far crescere questa promessa che attende di esplodere. E la prima vera miccia che è riuscito ad accendere gli è capitata dopo poco il suo arrivo nella formazione pratese, quando questa l’ottobre scorso è arrivata al Porta Elisa. «Ricordo quel gol: riuscii a saltare il difensore e a calciare a colpo sicuro - dice Capello - E pure l’assist. Siamo riusciti a vincere all’ultimo minuto. È stato il via di una stagione positiva per me».

Una stagione finita poi in doppia cifra nella classifica marcatori. Lo stesso obiettivo che la giovane punta si pone anche quest’anno. «Però non lo dico ad alta voce, per scaramanzia». La versione ufficiale di Capello è di «far del mio meglio con l’Olbia, per fare un bel campionato, magari togliendoci qualche soddisfazione». Ma per dar seguito a queste speranze, c’è da affrontare la Lucchese. Già all’inizio del campionato, esattamente come lo scorso anno. «La Lucchese ha dei giocatori che conoscono bene la categoria e non dobbiamo sottovalutarla - continua Capello - Dobbiamo stare concentrati e non ripetere gli errori di domenica, anche perché vogliamo subito riscattare la sconfitta con il Renate».

Difficile però restare fermi con lo sguardo quando l’orizzonte sembra così ampio. «Non so cosa farò il prossimo anno e al momento non ci penso: ora sono ad Olbia e qua sto bene. Voglio dimostrare qualcosa con questa maglia. A giugno poi vedremo». Un passo alla volta, insomma. E il prossimo si chiama Lucchese. «Spero mi porti fortuna» ripete l’affamato Capello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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