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Lucca

Lucchese, si aspettano soldi da Raicevic

di Feliciano Bechelli e Luca Tronchetti
Lucchese, si aspettano soldi da Raicevic

Il Vicenza dovrebbe cedere la punta allo Standard Liegi e la società rossonera ha diritto al 20%. Presto arriva Minelli

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LUCCA. Entro giovedì arriveranno un esterno alto di sinistra, un centrocampista, un difensore e un giovane terzino destro che faccia coppia con Filippo Florio che ieri al debutto al Porta Elisa ha sicuramente ben figurato almeno per quanto riguarda la prima frazione di gioco e la fase di spinta. In dirittura d’arrivo il trasferimento di Simone Minelli, classe 1997, esterno alto di sinistra, in prestito dalla Fiorentina. Un giovane importante che arriverà sicuramente a Lucca a meno che nelle prossime 48 ore non abbia la possibilità di finire in serie B. Il suo procuratore è in contatto diretto con il diesse rossonero Antonio Obbedio che ieri ha visto la partita in silenzio nella zona delle tv e della carta stampa e che stamani è già al lavoro per completare l’organico. La dirigenza attende pure sviluppi da Vicenza visto che il club biancorosso sta per cedere, forse allo Standard Liegi, il centravanti Filip Raicevic, 23 anni, di cui la Lucchese detiene il 20%. Quindi dovrà incassare quella percentuale dalla vendita dell’attaccante al club estero o, se non avverrà, a una società nostrana visto che i veneti hanno un disperato bisogno di contante per rimediare a una situazione patrimoniale davvero allarmante.

Un Bacci rassicurante. Dopo le polemiche dei giorni scorsi e l’attacco al sindaco Alessandro Tambellini e all’assessore allo sport Celestino Marchini che, come promesso nelle dichiarazioni rilasciate a Il Tirreno, ieri ha visto la partita in gradinata e non metterà piede in tribuna per molto tempo, Andrea Bacci arriva in sala stampa e cerca di scherzare dopo il pari al debutto stagionale: «Siamo secondi in classifica». E in effetti dopo un turno a quota 3 ci sono Livorno, Alessandria, Giana Erminio, Renate e la Lucchese assieme ad altre 12 squadre è seconda a un punto.

Se durante la partita il presidente del Piacenza, Marco Gatti, a un certo punto aveva la speranza di vincere, forse quello rossonero aveva quella di non perdere: «La speranza di non perdere c'è sempre, la speranza di vincere lo stesso. Ma non è con la speranza che si risolvono le partite. Perdere non sarebbe stato meritato, sarebbe stata un'ingiustizia». La squadra gli è piaciuta. «Dico la verità: non ho visto una brutta Lucchese, se qualcuno avesse dovuto perdere, casomai sarebbe stato il Piacenza. Ma è la prima giornata, siamo ancora in assestamento e non ci disturba più di tanto il risultato di parità». Il dato dei 1.950 spettatori, molto accentuato dalla quota abbonati, è interessante: «Sono molto contento della campagna abbonamenti, ma la risposta è avere una squadra che dà soddisfazioni, che vince e gioca bene. Il pensiero ora è già rivolto alla trasferta in Sardegna, dove ci sono campi più piccoli dei nostri e dove prevale una mentalità in cui il fattore campo conta, perché ci vincono i campionati con le partite casalinghe. Il problema dei campi è importante: in quelli piccoli c'è un'abitudine diversa per il gioco. L'Olbia è forte, ma comunque non ci sono squadre da sottovalutare». Soddisfatto anche il presidente del Piacenza: «Abbiamo fatto una grande partita. Sono contento della prestazione e faccio i complimenti all'allenatore».

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