Il Tirreno

Lucca

La dinastia dei Drocker prosegue con Gianmarco

di Alessandro Petrini
La dinastia dei Drocker prosegue con Gianmarco

L’ex capitano lascia dopo 24 anni la Pallacanestro Lucca e diventa vice coach Il figlio, classe 2001, è tra i convocati della Geonova guidata dal tecnico Piazza

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LUCCA. Era il 1992 quando Gian Paolo Drocker indossava per la prima volta la casacca della Pallacanestro Lucca per iniziare una nuova stagione. Da allora sono passate 24 stagioni costellate di successi – 4 campionati vinti e tantissime salvezze insperate conquistate all’ultimo secondo – di sconfitte brucianti come la retrocessione del 2009 e di quasi 9000 punti realizzati. Sono questi i numeri, impressionanti e praticamente irripetibili, di un giocatore e un capitano che per la prima volta dopo 24 stagioni consecutive non si presenterà al via del campionato con una delle maglie della nostra città. Pallacanestro Lucca, Junior Lucca e ora Centro Minibasket Lucca le squadre con le quali ha vinto, chiudendo in crescendo con tre promozioni consecutive che hanno dato continuità al basket lucchese di livello dopo la scomparsa della Pallacanestro Lucca nel 2014. Ora per lui si profila un nuovo ruolo, da viceallenatore di Giuseppe Piazza sulla panchina della C Gold e tanto da insegnare ai giovani della prima squadra. Ma la storia sul campo rimane un affare di famiglia perché tra i convocati c’è Gianmarco Drocker, classe 2001 e il più giovane del gruppo, pronto a partire per il Centro di Alta Specializzazione della Nazionale Under 16 in programma dal 31 agosto al 4 settembre a Roccaporena di Cascia. Per il resto la Geonova ha cambiato pochissimo per poi in effetti cambiare tanto. L’unica faccia nuova sul campo rispetto allo scorso anno è quella di Luca Benini, in arrivo da Altopascio, mentre gli altri confermati tra i senior sono Jacopo Loni, Alessandro Danesi e Domenico De Falco. Tra i giovani ci sono ancora Carlo Puccinelli, Jacopo Pierini e Andrea Del Debbio, mentre oltre a Drocker sono stati promossi nel gruppo Matteo Russo, Luca Cecconi, Taddeo Lombardi, Nicola Giovannetti ed Emanuele Santini. Come aggregato ci sarà anche Andrew Rath, reduce da un brutto infortunio al piatto tibiale e dalla conseguente operazione un mese e mezzo fa. Per il momento lavorerà a parte con lo staff biancorosso. «E’ un gruppo diverso rispetto a quello dello scorso anno perché abbiamo perso 4 giocatori e ne abbiamo preso solamente uno in entrata. E’ chiaro che l’intento della società è quello di dare ancora più spazio ai giovani del settore giovanile e purtroppo ne perdiamo uno di qualità come Porciani. Quelli che già giocavano lo scorso anno ora avranno ancora maggiori responsabilità. Il livello del campionato è più alto rispetto allo scorso anno visto che ne fanno parte le 15 migliori della Silver e il Don Bosco Livorno che è sceso dalla B. Non so quale possa essere il nostro ruolo. Certo è che dovremo sempre essere ambiziosi, poi sarà il campo a dire se la nostra scelta sarà stata azzardata».

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