Finanza
Bartolomei finisce sulle figurine Panini
A 27 anni si avvera il sogno del mediano di Valdottavo che ha fatto tanta gavetta: «Un ingaggio inferiore pur di giocare in B»
LUCCA. Da bambino come tanti coetanei appiccicava le figurine dei calciatori sul magico album Panini. Sognava che un bel giorno altri ragazzini della sua età avrebbero fatto altrettanto, ma che loro all’interno delle bustine tra i tanti campioni avrebbero trovato anche le card con stampata la sua immagine. Sono passati più di quindici anni e quel sogno sta per realizzarsi. Paolo Bartolomei, 27 anni, lucchese di Valdottavo, sabato 27 agosto debutterà in serie B al San Nicola di Bari con la maglia del Cittadella. E la sua foto finirà sull’edizione 2016-2017 dell’album di figurine più famoso che dalla stagione 1960-61 scalda i cuori di milioni di ragazzini (e anche di tanti genitori eterni Peter Pan) che non vedono l’ora di correre in edicola e aprire le bustine sigillate con all’interno le immagini dei calciatori di serie A e B. «Incrocio le dita, ma ormai credo che quest’anno nelle figurine ci sarò anch’io. Ho rinunciato a un contratto più vantaggioso con la Reggiana in Lega Pro pur di coronare un sogno che l’anno passato divenne un incubo quando il Teramo, formazione che mi aveva ingaggiato, venne rispedito nella ex serie C per un illecito sportivo».
Bartolomei in Veneto. È andato al Cittadella, ormai una realtà tra i cadetti categoria che il club ha frequentato una decina di volta dagli anni Novanta ad oggi. «Una piccola società, ma molto organizzata. L’obiettivo: un tranquillo centroclassifica. Cittadella sembra Lucca. Una città murata a misura d’uomo con la differenza che lì ci sono diversi impianti sportivi. Accanto al Tombolato ci sono dei campi di allenamento tra cui uno in sintetico. L’organizzazione funziona come un orologio svizzero. L’allenatore Venturato e il diesse Marchetti mi hanno già fatto sentire importante e sin dai primi allenamenti si vede che puntano su di me. Spero di non deluderli. Vorrei spendere due parole anche per la proprietà: la famiglia Gabrielli. Sono persone gentili, ma soprattutto umili. Credo di aver trovato l’ambiente giusto per esprimermi al meglio e in allenamento ci metto l’anima per ripagare la fiducia ».
Ricordi e ringraziamenti. È arrivato nei professionisti a 24 anni facendo tanta gavetta e mangiando tanta polvere. «Nessuno mi ha mai regalato niente. - racconta il centrocampista centrale - E so oggi sono in B devo ringraziare i miei genitori, la mia ragazza che lavora come commessa a Lucca e i miei procuratori che mi hanno appoggiato anche nei momenti peggiori». Bartolomei ha iniziato nel Valdottavo, un anno nelle giovanili del Prato e poi, nell'ultima stagione nei professionisti del Castelnuovo, sette apparizioni con i gialloblù in Coppa Italia. Il crac del club della Valle lo costringe a ripartire dall'Eccellenza al Castelnuovo. Poi quattro anni alla Massese di cui due in D. Infine la magnifica avventura con il Pontedera dove ha indossato anche la fascia di capitano.
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