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Lucca

Pochi tifosi e troppi steward: così non va

di Nicola Nucci
Pochi tifosi e troppi steward: così non va

Per l’amichevole con l’Empoli solo 900 supporter per 56 addetti ai controlli. Bacci si sfoga: «La città non risponde»

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LUCCA. La coperta è corta. Se alla fine, conti alla mano, i costi organizzativi superano l'incasso al botteghino non è forse il caso di ripensare le amichevoli estive al Porta Elisa? Una riflessione che nasce spontanea dopo i 900 spettatori registrati contro l'Empoli, e due giorni prima i 1200 contro il Genoa. Presenze risicate per due amichevoli di lusso che secondo le previsioni avrebbero dovuto richiamare un pubblico più numeroso.

La risposta invece è stata fiacca, considerando che di fronte c'erano pur sempre formazioni di serie A e la curiosità per vedere all'opera la nuova Lucchese di Galderisi. Ma questa è la realtà. Allora viene da pensare se sarebbe opportuno chiudere alcuni settori dello stadio in modo da ridurre la capienza e quindi le spese per gli steward e la gestione dell'ordine. Troppi 56 steward, gli addetti ai controlli agli ingressi dello stadio, in rapporto al pubblico presente sugli spalti del Porta Elisa. Sarebbe stato sufficiente, ad esempio, aprire soltanto la tribuna e la curva Est per accogliere i tifosi ospiti (stavolta rispetto agli anni precedenti sparuta anche la rappresentanza dei supporters empolesi). Tanto che c'è chi è arrivato a ventilare anche una soluzione più drastica, ovvero cancellare queste amichevoli se il rapporto tra costi e benefici non è più conveniente e sostenibile per le casse rossonere. E al loro posto organizzare un triangolare in Versilia o altre località vicine con squadre di pari categoria o qualche club di B per consentire alla squadra di provare schemi e condizione atletica. Oppure riportare al Porta Elisa gli squadroni, con tutto rispetto di Genoa (pur sempre società di grande blasone e tradizione) ed Empoli. Si perde nella notte dei tempi l'ultima amichevole con la Juve negli anni Novanta, e ancora prima il Milan. E quest'anno probabilmente non si farà neppure la classica sfida contro la Fiorentina, dal momento che è difficile trovare una data libera.

E gli spalti vuoti (e non solo) non sono andati giù al presidente Andrea Bacci. Che si è sfogato al termine della gara con l'Empoli. «Se i costi dello stadio e delle strutture pareggino gli incassi va bene, ma non è possibile che la Lucchese debba investire migliaia di euro ogni partita». Uno sfogo, quello del patron rossonero, che chiama in causa anche l'amministrazione comunale. «Non c'è la risposta da parte della città e delle istituzioni, ne prendo atto e nemmeno posso assumere atteggiamenti polemici, ma non possiamo prendere 56 steward per 900 persone. Abbiamo riaperto la stagione ma non si è visto il sindaco, solo l'assessore allo sport (Celestino Marchini ndr) perché è un tifoso. In quattro anni siamo andati nei professionisti e abbiamo messo a posto gli impianti, togliendo ai tifosi gli incubi attraversati due volte, ma chiediamo di non essere soli a fare il nostro lavoro».

Parole, quelle dell'imprenditore di Rignano, che suonano come un appello al sindaco Alessandro Tambellini affinché stimoli l'imprenditoria locale e la città a sostenere la Lucchese e a cercare qualche socio disposto ad affiancare Bacci e company. La risposta del primo cittadino non si è fatta attendere (vedi pezzo sotto, ndr).

Intanto, passando dalle questioni societarie al campo, il tecnico Galderisi, è soddisfatto. «Abbiamo appena chiuso il ritiro ed il bilancio è molto positivo. Sono contento delle qualità umane del gruppo e ho visto spunti interessanti da queste due amichevoli. Bruccini? Non lo rischierò neanche in Coppa Italia, deve lavorare ancora per raggiungere la migliore condizione. Benvenga? Ha buone qualità ma dovrebbe guardarsi intorno perché cerchiamo un profilo diverso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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