Sicurezza
Bancarella Sport, sestina di campioni
Tra i libri in concorso presentati all’auditorium della Banca del Monte quelli di Trapattoni, Moser e del collega Scuglia
LUCCA. Non c’erano i personaggi più attesi come Giovanni Trapattoni e Francesco Moser - protagonisti di due libri di sport tra i favoriti alla vittoria - ma in compenso il Bancarella Sport come ogni anno ha richiamato una grande platea con la presenza anche di ragazzi del liceo sportivo ed una interessante discussione per presentare con gli autori i sei libri finalisti di una manifestazione giunta ormai alla cinquantatreesima edizione. Un premio che parte da lontano e che ha visto vincitori importanti: da Messner a Regazzoni, da Buzzati a Brera, da Ciotti a Ormezzano, da Bartali a Bordin sino a Platini, Zanardi e non ultimo Gianfelice Facchetti con il suo «Se no che gente saremo» ritratto struggente del padre Giacinto Magno. Il Bancarella Sport si è legato in maniera indissolubile a Lucca grazie ai soci del Panathlon e alla Fondazione Banca del Monte. Da sei anni questa importante vetrina nazionale viene offerta nella nostra città. E proprio all’auditorium della Fondazione Banca del Monte in piazza S. Martino il prestigioso premio ha vissuto la sua giornata lucchese per iniziativa della Fondazione Città del Libro, del Panathlon International e del Panathlon Club di Lucca.
La presentazione. Il vincitore del premio verrà proclamato in piazza della Repubblica a Pontremoli sabato 16 luglio, ma all’auditorium l’apprezzato giornalista e addetto stampa Asl, Sirio Del Grande, ha fatto come da par suo gli onori di casa presentando i co-autori della sestina di libri in gara. Quest'anno, la commissione presieduta da Paolo Francia, ha esaminato 47 volumi dai quali sono usciti i 6 finalisti.
Calciomarcio. Si parla di partite truccate nel libro dal titolo «Game over-calcio truccato, ora basta» opera di Daniela Giuffrè e Antonio Scuglia, apprezzato cronista del Pisa e autore di vari saggi fra i quali un manuale antifrode e colonna de «Il Tirreno». Risultati truccati, partite con squadre "inventate" e incontri fantasma, mai disputati ma sui quali sono state investite grosse somme di denaro a scopo fraudolento. Questo libro vuole rendere il lettore partecipe di quel che accade nel mondo parallelo del calcio truccato. Daniela Giuffrè, vice questore aggiunto, è la responsabile dell'unità "Integrity in Sport" l'ufficio che tenta di prevenire il fenomeno del match fixing a livello globale.
Lotta contro il male. Dall’olimpo del calcio, la serie A, alla lotta, vinta, contro il cancro. «Tutto bene» di Alberto Pucci è la biografia di Francesco Acerbi, difensore del Sassuolo, che ha vissuto una delle esperienze più devastanti che possano capitare a una persona: il cancro. Ora che il tumore ai testicoli è stato debellato e Francesco è tornato a essere "solo" un giocatore di calcio è più facile raccontare questa pagina della propria vita.
Solo Trap. «Non dire gatto» la biografia di Giovanni Trapattoni scritto con Bruno Longhi racconta la straordinaria carriera di uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio italiano. Giovanni Trapattoni da Cusano Milanino alle parole ha preferito la concretezza del fare. Dopo sedici anni da giocatore in rossonero conditi con due Scudetti, due Coppe Campioni e una Intercontinentale, da allenatore ha reso grande la Juventus in un decennio d'oro, ha guidato l'Inter allo Scudetto dei record (58 punti su 68 disponibili), ha vinto il titolo tedesco con il Bayern Monaco in tempi in cui andare ad allenare all'estero era cosa da pionieri, ripetendosi poi anche in Portogallo e in Austria.
Il figlio del vento. «Ho osato vincere» è il libro di Francesco Moser con Federico Mosca. È una sorta di thriller sportivo in cui si ripercorre l'impresa di Moser a Città del Messico (record dell'ora strappato a Merckx). A 33 anni, secondo il parere di molti, Francesco era troppo attempato per tentare il traguardo del record dell'ora, insomma una follia, un azzardo. Ma non per lui. Comincia da qui la storia avvincente piena di emozioni, ma anche di coincidenze e di numeri a partire dalla pista messicana che misurava 333,33 metri.
L’amore al tempo del doping. Gaia Piccardi e Andrea Pasqualetto presentano invece «Per Amore- Storia di Carolina (e Alex)». Non è l'autobiografia dei due sportivi altoatesini, ma il racconto, con passaggi inediti, della loro love story e dei loro successi sportivi, intrecciati con le indagini per doping nei confronti di Alex Schwazer, che poi hanno avuto gravi conseguenze anche per Carolina Kostner.
Un pugile in guerra. Gianna Garbelli ha scritto la biografia del padre scomparso: «Il fighter d’Italia: Giancarlo Garbelli». Una storia umana e sportiva del pugile premiato ad honoris causa dalla WBC World Boxing Council come il più grande campione di pugilato Italiano di sempre Garbelli infiammò con la sua boxe esuberante e imprevedibile i ring milanesi. Ma il libro è anche la storia di un uomo irrequieto: dall’ascesa irresistibile alle sue debolezze e cadute, alle sue risalite e poi la parabola discendente. (l.t.)
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