Gioco
Mingazzini tris, arriva la firma fino al 2017
Intanto per il ritiro prende quota l’ipotesi Fiumalbo, destinazione fortunata per il club dell’allora presidente Maestrelli
LUCCA. La Lucchese potrebbe tornare in ritiro a Fiumalbo, nella provincia modenese, alle pendici del monte Cimone. A distanza di 31 anni. Erano gli anni Ottanta e per quattro stagioni, dal 1985 al 1988 (epoca Maestrelli), i rossoneri furono di casa in questa amena e piacevole cittadina emiliana, non lontana dal confine con la Toscana. La Lucchese di Renzo Melani aveva scelto come ritiro estivo l'hotel «Appennino», a Fiumalbo, gestito proprio dalla famiglia Bagatti. E l'allora centrocampista dei dilettanti del Fiumalbo trent'anni dopo alla guida della Correggese sfiderà la Lucchese di Pagliuca nell'epica sfida vinta al 95' dai rossoneri con un gol di Pecchioli. «Abbiamo fatto un sopralluogo anche a Fiumalbo - spiega il direttore generale Fabio Bettucci - c'è un bell'ambiente e strutture sportive all'altezza. È un alternativa a Reggello. Entro venerdì prenderemo una decisione sul luogo del ritiro». Fiumalbo sarebbe un ritorno al passato ed una località dove i tifosi potrebbero decidere di trascorrere qualche giorno di vacanza. E come distanza anche più vicino rispetto a Reggello dove però la truppa rossonera potrebbe fermarsi due giorni in più, fino al 31 luglio anziché il 29 a Fiumalbo. Una questione da definire in fretta. L'ultima parola spetterà al patron Bacci.
Mingazzini-tris. Dal ritiro alla squadra con l'ufficialità dell'accordo con il centrocampista Nicola Mingazzini, 35 anni, che ha rinnovato il contratto fino al 30 giugno 2017. Terza stagione consecutiva del metronomo rossonero che arrivò a Lucca nel novembre del 2014 insieme a Di Masi per risollevare la squadra in zona retrocessione, contribuendo a portarla in salvo, proseguendo da protagonista anche nella stagione passata nonostante gli acciacchi fisici e i dissidi col dg Galli arrivando ad essere messo fuori rosa. Poi il reintegro ed un finale da leader. Mingazzini sarà ancora uno dei perni del centrocampo. Al suo fianco potrebbe giocare un giovane e Obbedio, che lavora senza sosta, ha messo gli occhi su un interessante prospetto del Chievo. Intanto il ds ha comunicato a Filippo Lorenzini che non rientra nei piani: si tratta per la risoluzione del contratto (un biennale). L’alternativa è il prestito. Discorso analogo per Pecchioli: la Lucchese non eserciterà l'opzione per il riscatto. Federico Russo, in prestito al GhiviBorgo, dovrebbe andare a Viareggio, sempre con la formula del prestito. Domani dovrebbe essere il giorno del rinnovo di Jacopo Fanucchi e nella stessa giornata (o dopodomani) il ds rossonero incontrerà il procuratore dell'attacante Pozzebon per definire il futuro del puntero romano.
Caccia agli sponsor. Questione di giorni per la presentazione ufficiale del nuovo responsabile del settore giovanile Massimo Indragoli. Sul fronte della riorganizzazione societaria contatti con un'agenzia di marketing per migliorare l'appeal del club rossonero e trovare sponsor e partnership per aumentare e portare nella casse quegli introiti che sono mancati nella stagione passata.
Galderisi show. Intanto il tecnico rossonero si conferma un personaggio dello spettacolo. Dopo il talk show con Gene Gnocchi in piazza Napoleone è stato protagonista nell'ultima puntata di "Il Grande match" su Raiuno condotto da Flavio Insinna. L'allenatore della Lucchese, accolto con grande calore da Arrigo Sacchi e Marco Tardelli, si è improvvisato cantante sulle note di Renato Zero interpretando due classici: "I migliori anni della nostra vita" e "Mi vendo". Esibizione da applausi.
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