Il Tirreno

Lucca

Obbedio, fatti non parole: «Faremo scelte ponderate»

di Nicola Nucci
Antonio Obbedio
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Antonio Obbedio

Per il nuovo direttore sportivo presentato dal presidente Andrea Bacci. l’obiettivo è quello di costruire una squadra battagliera capace di divertire i tifosi

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LUCCA. Si volta pagina. Antonio Obbedio direttore sportivo, Massimo Indragoli responsabile del settore giovanile ed un nuovo modo di gestire la società, facendo tesoro degli errori della stagione passata. Un'annata da archiviare per ripartire con entusiasmo e fiducia. Il diesse Obbedio e il confermato tecnico Giuseppe Galderisi dovranno costruire una squadra battagliera (stile Carrarese o Pontedera per intenderci) in grado di divertire e puntare ad arrivare tra le prime dieci (playoff fino al decimo posto dalla prossima stagione) in un campionato che sarà più difficile e competitivo con l'obiettivo di riportare i tifosi al Porta Elisa. Stavolta niente proclami, ma un sano realismo. Una rivoluzione silenziosa, ma decisa per iniziare una programmazione mirata, a partire dal vivaio, per riportare la Lucchese nel calcio che conta. Si respira un'aria nuova. Il nuovo diesse è accolto tra pacche sulle spalle ed abbracci dai vecchi amici lasciati ai tempi della Lucchese con cui ha esordito in B nella stagione 1998-99. Dal tifoso storico Beppe Lorenzini al massagiatore Alvaro Vannucchi. Obbedio torna a Lucca, a distanza di 18 anni, nella veste di direttore sportivo e con grandi motivazioni per rilanciare una Lucchese reduce da una stagione travagliata. «Per me è questo incarico è un grande onere ed un onore. Perché questo è un club ricco di storia. - dice emozionato il neo diesse - Abbiamo bisogno di giocatori che riescano a mantenere lo stesso livello dall'inizio alla fine. Il prossimo campionato sarà più duro e competitivo: potrebbe essere un girone di ferro con Livorno, Parma, Modena o Reggiana. Aspettiamo anche di sapere sul minutaggio e l'impiego dei giovani. Non c’è fretta: formeremo una squadra ponderata e costruita con calma ». E la calma è la virtù dei forti.

Il summit. Obbedio, uomo di poche parole e molti fatti, non ha perso tempo. E dopo la presentazione si è confrontato con mister Galderisi. Priorità ai calciatori in scadenza e capire chi farà parte della rosa di 24 elementi, con almeno una decina di nuovi innesti. Tra le probabili conferme Mingazzini, Nolé e Fanucchi (tutti in scadenza), Di Masi, Espeche, Terrani, Sartore e Pozzebon sotto contratto (Monacizzo ha già salutato ed è passato all’Imolese in D con Baldini, ndr). «Un fatto è certo: voglio una squadra orgogliosa di indossare questa maglia, consapevole che Lucca e la Lucchese hanno una tradizione da difendere in campo. L'affare Raicevic? Ci auguriamo che il Vicenza riesca a venderlo ad un buon prezzo visto che la Lucchese ha sulla futura vendita una percentuale (20% ndr). Quindi potrebbero arrivare dei soldi freschi da reinvestire sul mercato, sempre se il presidente lo vorrà».

Bacci pensiero. Parla chiaro il presidente Andrea Bacci, apparso più carico che mai nella conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore dell'area tecnica. «Abbiamo lavorato non tanto sui nomi, ma sul profilo più logico per il nostro progetto. - spiega l'azionista di maggioranza - Lavoreremo per uscire da questa categoria che troviamo dannosa sia dal punto di vista economico che per la storia e il blasone di questa società e della città. Abbiamo fatto esperienza e siamo sulla strada giusta». In questa direzione la scelta di puntare su un diesse competente ed umile che saprà trasmettere lo spirito giusto. «Obbedio si confronta da tempo con il direttore generale Fabio Bettucci e c'è stata subito sintonia. Penso che sia l'uomo giusto per costruire una buona squadra».

I programmi. Obbedio dovrà essere abile a costruire una squadra con un budget sostenibile, tre-quattro innesti di spessore e giovani "affamati" e orgogliosi di indossare la maglia della Pantera rossonera. Un budget che sarà influenzato anche dalla composizione dei gironi (toscane divise o insieme? raggruppamenti misti con squadre del nord e sud e costi più alti per le trasferte?). «Il budget non è una questione di quantità, ma di come i soldi vengono impiegati. - dice Bacci - La strategia generale è chiara e la nostra ambizione principale è quella di partire subito bene per dare una carica alla squadra e all'ambiente. A me basta vincere le prime 30 partite» Scherza Bacci che insiste sulla «gestione dello spogliatoio e di un gruppo coeso in grado di lottare dalla prima all'ultima giornata». Fa anche autocritica l'imprenditore di Rignano. «Ci saranno diversi tagli nell'organigramma: ci sono ruoli doppi e tripli. Le scelte, d'ora in avanti, dovranno sempre essere avallate dalla società che manterrà il 90% delle deleghe». In sala stampa, in veste di tifoso, c'è anche l'assessore allo sport Celestino Marchini. E il patron Bacci lo "stuzzica" sulle strutture sportive che sono importanti per fare crescere il settore giovanile. «Il Comune è consapevole che abbiamo bisogno di aiuto» dice Bacci che annuncia un nuovo responsabile del settore giovanile. «Abbiamo dato fiducia ad un'impostazione che non ha dato i frutti sperati. L'obiettivo è portare, gradualmente, alcuni tra i giovani migliori in prima squadra». Ci sarà tanto lavoro per riportare la cantera ai fasti del passato.

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