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Ecco il ds Obbedio un vita tra campo numeri e fumetti
Oggi alle 15 la presentazione ufficiale al Porta Elisa «Essere alla Lucchese è un onore. E poi adoro i Comics»
LUCCA. L'avventura rossonera affascina Antonio Obbedio. Il nuovo direttore sportivo, che ha firmato un anno di contratto con possibile rinnovo legato ai risultati, sarà presentato ufficialmente oggi alle 15 al Porta Elisa dal patron Bacci e dal vice Bettucci. In attesa della conferenza e del confronto con mister Galderisi sulle riconferme (in primis i veterani Nolé, Mingazzini e Fanucchi) e i nuovi innesti, ecco un ritratto del nuovo responsabile dell'area tecnica. «Un onore essere alla Lucchese, con cui ho esordito in B», dice Obbedio, 47 anni, foggiano di nascita ma residente a Giulianova, che ha vestito la maglia rossonera nella stagione 1998-1999 in B (24 presenze e 1 gol).
Un diesse sul "campo". Persona umile e seria. Uno stakanovista che alla scrivania preferisce il campo. Si sciroppa decine di chilometri per vedere partite di Lega Pro e serie D a caccia di talenti. «Ho un vasto archivio con le schede di decine di calciatori. Anche quando giocavo mi piacevano le statistiche e collezionavo almanacchi e ritagli di giornale». Da ds ha iniziato nel 2010, ma vanta oltre 540 presenze da professionista (due stagioni in B, Lucchese e Messina) da calciatore, centrocampista grintoso e combattivo. «Ho ricordi splendidi un po' tutte le piazze: Novara, Pro Vercelli, Alzano e Lucca, una città stupenda». Tanti allenatori lungo la sua carriera con le scarpette chiodate. «Del Neri, Foscarini e Papadopulo alla Lucchese. Con Cuoghi a Messina un rapporto di amore ed odio».
Gli inizi. «Negli ultimi anni da calciatore ho pensato che questo ruolo fosse adatto alle mie attitudini». Prima osservatore nel Sassuolo nel 2009-2010. Poi ds a Teramo in D, ma il presidente esonera il tecnico nonostante il suo parere negativo ed arriva secondo. La stagione successiva una piazza importante, l'Ancona in D. E stessa storia. «A metà dicembre il presidente manda via il tecnico Gentilini con la squadra in lotta per la promozione. Ma non sono d'accordo e mi dimetto: la dignità vale più di ogni altra cosa». Nel 2014-2015 al Savoia in C1. Un caos societario e a Natale se ne va. «Poi sono stato fermo un anno, ma ho continuato ad aggiornarmi e vedere tante partite, dalle finali del campionato Primavera alla rappresentativa di serie D a Camaiore».
Modelli e passioni. Tra i colleghi stima molto «Nicola Salerno, Fabio Lupo e Mauro Meluso. Tra i diesse di serie A Sogliano e Pantaleo Corvino, grande scopritore di talenti». Anche Obbedio ha fiuto per i giovani, specie in D, dove è un obbligo farli giocare. «Mi piace ricordare Costa Ferreira che dalla Primavera del Sassuolo ho portato al Teramo, ora è in B nell'Entella, e la giovane punta Claudio Sparacello del Trapani che gioca nel Padova». Sposato, padre di due bimbe di 12 e 14 anni, Obbedio ha scelto la città giusta per coltivare la sua passione. «I fumetti – dice – ho la collezione completa di Tex e Zagor. Andrò ai Comics che ho scoperto a Lucca». Dopo il ds un altro tassello da mettere al posto giusto riguarda la sede del ritiro per la preparazione estiva, dal 18 luglio. La Lucchese andrà a Castelnuovo Garfagnana se sarà sistemato il campo del Nardini che non è in perfette condizioni. Altrimenti potrebbe tornare in ballo l'ipotesi Reggello. Intanto il centrocampista Monacizzo (in scadenza) passa dall'Imolese.
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