Il Tirreno

Lucca

Lucchese, l’azionariato resta con l’1%

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
Il presidente della Lucchese Andrea Bacci
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Il presidente della Lucchese Andrea Bacci

A sorpresa la coop dei tifosi non riduce la quota e il 20 giugno si elegge il nuovo presidente. Per il ritiro risale Castelnuovo

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LUCCA. Alla fine l’assemblea dei soci della cooperativa di Lucca United decide di non ridurre la quota di partecipazione all’interno dell’As Lucchese Libertas 1905 portandola allo 0,1-0,2% e a maggioranza vota per tenersi l’1% del pacchetto azionario. Il tutto dopo aver staccato un assegno superiore ai 10mila euro per coprire le perdite d’esercizio sino alla fine dello scorso febbraio. Novità invece sono attese per il 20 giugno quando ci sarà l’assemblea per rinnovare il direttivo. Dopo il vice presidente Piero Pacini lascia anche l’altro fondatore di Lucca United: il presidentissimo Stefano Galligani. Vuol favorire il ricambio al vertice e dopo 5 anni decide di lasciare restando a disposizione dell’azionariato popolare con altre mansioni. Non sarà facile rimpiazzare il tandem Galligani-Pacini e soprattutto arrestare l’emorragia di iscritti (si è passati da oltre 400 di due anni e mezzo fa a poco meno della metà). Tra i favoriti alla poltrona di presidente Moreno Micheloni (già dentro alla Lucchese con l’1%) e Diego Betti che ha partecipato all’ultima assemblea dei soci di giovedì scorso.

La Lucchese attende l'assemblea dei soci di domani pomeriggio per guardare al futuro. Perché uno dei punti di forza di una programmazione vincente è giocare d'anticipo. Si dovrà decidere anche chi subentrerà nel CdA al posto del dimissionario Carmelo Sgrò e di Giovanni Galli. Si parla con insistenza di un supporters rossonero che lavora in una multinazionale.

Torna d'attualità l'ipotesi di Castelnuovo Garfagnana. Il Comune valuterà la possibilità di migliorare il manto erboso per consentire alla Lucchese di lavorare nelle migliori condizioni durante la preparazione. Il campo della squadra gialloblù era stato scartato da Galderisi e dal suo staff proprio per le condizioni non ottimali del terreno di gioco. E come alternativa è stato valutato il centro sportivo di Reggello, che ha tutte le carte in regola, ma sicuramente più costoso e che si trova ad oltre 100 chilometri di Lucca, quindi più lontano per i supporters rossoneri che sono tanti anche nella Media Valle e in Garfagnana. Se saranno completati i lavori di manutenzione, che in un primo momento sembravano incompatibili con i camp estivi, il Nardini tornerebbe a essere la soluzione privilegiata. Oltretutto in zona era già stato individuato anche l'albergo per accogliere la comitiva rossonera. E per il secondo anno conscutivo la Lucchese, dopo Gorfigliano, farebbe la preparazione in Garfagnana dove è sempre di casa.

Tornando a parlare di squadra questa sera alle 20 nella suggestiva cornice della Loggia dei Mercanti dello storico caffè Pult, nel giorno che la Lucchese festeggia i suoi 111 anni di storia, si svolgerà la premiazione del Gazzettino d'argento, il premio di rendimento che il quotidiano sportivo on line Gazzetta Lucchese mette in palio ogni anno sulla base dei voti attribuiti dalla stampa locale e nazionale ai giocatori della Lucchese nel corso di tutta la stagione. Il vincitore è Giovanni Terrani che ha superato di poco Jacopo Fanucchi.

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