Lutto
Lucchese, tutto tace e l’assemblea dei soci dovrà chiarire i dubbi
Acque agitate con le dimissioni dal Cda del veterano Sgrò Lucca United riduce la quota, nessuna novità sul nome del ds
LUCCA. Era nell’aria da tempo e adesso è ufficiale. Il consigliere e socio dell’As Lucchese Libertas 1905, Carmelo Sgrò, esce dal consiglio di amministrazione. Lo fa con una lettera indirizzata al presidente Andrea Bacci ai consiglieri Marco Gonzadi, Fabio Bettucci e Luca Cantini e al sindaco revisore unico dei conti Matteo Romani dopo che, in un recente passato, aveva avuto contrasti con le decisioni prese dalla maggioranza che detiene l’87% del pacchetto azionario. Nella missiva si parla di «dimissioni irrevocabili causate da impegni di lavoro riguardanti le aziende della mia famiglia che non permettono in futuro di dedicarmi, con l’impegno profuso in questi splendidi anni, alla crescita dalla Lucchese». Per Sgrò: «L’esperienza all’interno del Cda, iniziata in Eccellenza nel 2011 con l’allora presidente Nicola Giannecchini è giunta alla conclusione avendo raggiunto gli obiettivi prefissatici: ossia il ritorno della Lucchese in Lega Pro. Ritengo quindi sia giunto il momento di dare spazio ad altri soci». Un commiato per il trentacinquenne ingegnere di origini calabresi dal cuore rossonero e che da tempo vive a Lucca che fa riflettere e fotografa bene il momento delicato che sta attraversando il club rossonero. E ieri sera il direttivo di Lucca United riunitosi per approvare il ripianamento delle perdite (l’1%, quasi 10mila euro) e decidere sul futuro dell’azionariato popolare all’interno della società: restare o lasciare? Probabile la decisione, dopo scendere allo 0,1-0,2% delle quote. Oltre al dimissionario ex vice presidente Piero Pacini altri componenti del direttivo sono sul punto di lasciare l’incarico.
Chi subentra a Sgrò e Galli. Giovedì sapremo chi subentrerà nel Cda ai dimissionari Galli e Sgrò. Dall’assemblea dei soci dovrà scaturire qualche decisione. Nell’ultimo incontro un comitato composto da almeno un socio di Lucchese Partecipazione dovrà redigere un budget provvisionale di spesa per la prossima stagione con proposte concrete per ottenere ricavi maggiori rispetto al passato. L’assemblea dovrà decidere chi si occuperà del marketing (scontato l’addio del tandem made in Pisa, Minchella-Bargagna), chi sarà il nuovo responsabile del settore giovanile (quell’incarico non sarà più di Bertacchini) e chi sarà il nuovo direttore sportivo che affiancherà l’amministratore delegato Bettucci e l’allenatore Galderisi. Inutile dirlo che, almeno per quel ruolo, il candidato unico resta Antonio Obbedio che però neanche ieri è stato contattato dalla dirigenza rossonera per incontrare patron Bacci e discutere dell’ingaggio. La tensione in questo momento è alta. Da un lato Bacci che non fa mistero di essere «costretto» a un impegno che non era previsto dagli accordi iniziali (l’87% anzichè il 51%) e chiede un maggior contributo ai soci lucchesi che complessivamente arrivano al 13%. E se Coam (Bettucci, 43,5% Lucchese Partecipazioni 10% e praticametne Lucca United 1%) hanno già versato ed entro il 27 maggio dovranno farlo anche gli altri.
Mercato fermo. Parlare di acquisti è prematuro anche perché non ci sono stati - e non potrebbe essere altrimenti - contatti ufficiali con nessuno al di là del «mi piace» di allenatore o dirigenti nei confronti di questo o quel calciatore. Mai come adesso la società deve parlare chiaro alla città e ai tifosi sulle strategie, gli obiettivi, il progetto sportivo ed anche le difficoltà nella gestione societarie. L'ultima stagione ha lasciato il segno sul morale dei tifosi, ma anche sul bilancio. Senza un consistente aumento dei ricavi difficile pensare in grande. Meglio volare basso, facendo le scelte giuste.
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