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Lucca

Il Bama riparte dal coach Matteoni verso la conferma

di Alessandro Petrini
Il Bama riparte dal coach Matteoni verso la conferma

Dopo la festa per la promozione in C Gold Altopascio patron Guidi pensa al futuro Resta il problema del palazzetto: pochi posti, possibile ritorno a Ponte Buggianese

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ALTOPASCIO. Il Bama vuole ripartire da Matteoni in panchina. Questa almeno la prima indicazione della società all’indomani della serie playoff vinta contro la Folgore Fucecchio, che ha permesso ai rosablù di staccare un biglietto per la C Gold del prossimo anno. Dopo tanta tensione accumulata negli ultimi mesi e una notte di festeggiamenti, la società ha già le idee molto chiare su come impostare il suo futuro.

«Non scelgo un allenatore per tre mesi, ma almeno per due o tre anni – dice il presidente Sergio Guidi – quindi devo ancora parlare con il coach ma, a meno di cose imponderabili, sarà dei nostri, affiancato da Mencarelli come nella seconda parte della stagione».

Il patron della squadra sa che il suo giovane allenatore, promosso dal ruolo di vice a metà anno dopo le dimissioni di Alberto Tonfoni, ha fatto un ottimo lavoro: «A un certo punto dell’anno, proprio nel momento più difficile, ho avuto la sensazione che ce l’avremmo fatta. Ci trovavamo nella seconda fase, con partite ormai insignificanti e una serie aperta di sconfitte consecutive, eppure abbiamo alzato tutti insieme l’intensità in allenamento. Quello è stato il segnale che mi ha fatto capire che avremmo avuto buone possibilità di arrivare in C Gold».

In effetti la stagione che si è conclusa domenica sera è stata piuttosto travagliata visto che dopo un precampionato promettente il gruppo si è presentato ai nastri di partenza con tre giocatori del quintetto – Paci, Fiorindi e Benini – infortunati. Poi la scelta di prendere Bongi, in uscita da Bottegone, per allargare le rotazioni degli esterni, ma dopo appena due partite anche il pistoiese è stato costretto a fermarsi. Nella seconda fase poi Cei e Caciolli sono sempre stati a mezzo servizio e sono scesi in campo dovendo fare i conti con continui problemi fisici. Una squadra che ha affrontato nei playout Fucecchio che alla vigilia era addirittura accreditata tra le favorite per gli spareggi per la serie B.

Poi, dopo gara uno persa in casa, tutto sembrava perduto, mentre l’allenatore è stato bravissimo a capire che è indispensabile alzare il ritmo e dare spazio alla panchina per giocarsi tutto nei finali. «A posteriori ho goduto di più in questo modo», sorride Sergio Guidi, uno che vive la pallacanestro in prima persona ormai da oltre vent’anni e che proprio prima di gara due aveva ricordato un playoff di tre anni fa perso contro Bottegone dopo aver espugnato Pistoia in gara uno. L’ultimo nodo è quello legato all’impianto, perché le regole federali dovrebbero consentire di giocare al PalaMarconi anche in C Gold, anche se ci sono serissimi problemi di capienza. Stiamo prendendo in considerazione di trasferirci di nuovo a Ponte Buggianese, anche se costerà sicuramente di più. Ogni decisione sarà presa nella riunione di consiglio a inizio luglio».

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