Gioco
Vorno, grande festa per la conquista della Promozione
Tra i segreti dello storico successo la pasta all’arrabbiata della cuoca di 88 anni e la grinta del guardialinee di 77 anni
LUCCA. «Un successo del genere, come la vittoria di un campionato di Prima categoria, il Vorno lo festeggia nel cuore del paese in uno splendido palcoscenico come quello di Villa Elizabeth». Parole di Stefano Bianchi, dirigente del Vorno e speaker di una serata indimenticabile per i colori azzurri. Il Vorno prima di rituffarsi sul mercato ha voluto fare festa: catering per oltre 150 invitati, calciatori con famiglie al seguito, dirigenti dell’Unione Sportiva al completo e tanti rappresentanti di club di Serie D e Lega Pro, con cui potrebbero presi accordi di collaborazione, in particolare per i giovani under. Ad ogni calciatore, membro dello staff tecnico e dirigente, il presidente Giuseppe Bevilacqua ha consegnato una targa ricordo, mentre il sindaco Luca Menesini si è complimentato con i calciatori e il tecnico. Dovrebbe subire alcune modifiche l’assetto organizzativo, pur senza stravolgere consiglio direttivo, rapporto con il paese e ruoli operativi. Il mercato sarà affidato alla triade Paolo Pieri (ex calciatore di Lucchese e Akragas) Del Dotto e Dal Porto. Confermatissimo l’allenatore: il geologo Andrea Gambini già vincente al suo debutto in panchina. Decisivo sarà il mercato: dalla prossima settimana sarà sciolto il nodo sui calciatori confermati e partenti. Alcuni in organico hanno già militato in Promozione o in categorie superiori come il centrocampista Del Ry, i difensori Benedetti, Manfredi, Stefano ed Emanuele Riccomini e il portiere Gabriele Angeli. Nessuno nella rosa, al momento, è in età di under: servono almeno 7 giovani 1997 – 1998 e in tal senso ci sono fitti contatti con Pontedera, Tuttocuoio e Real Forte Querceta.
La cuoca della squadra. Giuliana Decanini durante la festa ha avuto un momento di gloria con l’assegnazione di una targa ricordo per il lavoro svolto. Giuliana, 88 anni. è la cuoca di fiducia del club da ormai dieci anni: «Se siamo andati in Promozione – dice scherzando – è grazie alla mia pasta all’arrabbiata che ogni domenica cucino per i ragazzi. Con quella giocano con più cattiveria agonistica». Il menù è da anni il solito : «Apparecchio la tavola per circa 25 persone nella sala della nostra sed, dove nella pentola alle 11 escono 3 kg di pasta, condita con pomodoro o arrabbiata. Poi è la volta di una fetta di parmigiano a testa. Per il tavolo di dirigenti e tecnici qualche vizio in più è concesso». Giuliana deve concordare il menù con i tecnici: « Gambini è molto rigido, altri tecnici negli anni scorsi concedevano una fetta di prosciutto insieme al parmigiano e una fetta di crostata con marmellata». Questo rito viene ripetuto in tutte le gare interne e nelle trasferte più vicine nel periodo invernale. «Ho iniziato perché mio marito, Anselmo Pracchia, è uno dei fondatori nel 1972 e nel Vorno oggi giocano i miei nipoti».
Il guardialinee. «Niente più bandierina. Che bello il Vorno che gioca con la terna!» parola di Armando Bellotti, nativo di Massa, classe 1939 da anni assistente a bordo campo della squadra di Vorno. Con la vittoria del campionato e il salto nella nuova categoria, Arnaldo sarà quindi rimpiazzato da un assistente AIA Toscana. «Spero che per molti anni ancora il Vorno non avrà più bisogno di un assistente tra i propri dirigenti: questo vorrebbe dire infatti che la squadra non retrocederà». Bellotti ha seguito tutte le partite della stagione sfidando freddo, pioggia e fango: «La partita più bella resta quella interna contro il Monsummano».
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