Il dolore
Lucchese, Bettucci telefona a Obbedio
La prossima settimana possibile incontro con il presidente. Galligani (Lucca United): «Serve un cambio nel direttivo»
LUCCA. «Bettucci mi ha detto di stare sereno. Già domani dovrebbe chiamarmi per fissare un appuntamento con il presidente. Idee? Ne ho diverse, ma prima voglio confrontarmi con l’allenatore e capire il budget a disposizione». Sono le 19,15 di sabato sera e Antonio Obbedio è appena uscito dallo stadio Fattori de L’Aquila per assistere a gara 1 dei playout tra i padroni di casa e il Rimini (la sfida è terminata 1-1). Con il solito garbo risponde al cellulare. La domanda del cronista è scontata: Arriva o non arriva alla Lucchese? «Ho ricevuto assicurazioni dall’amministratore delegato. Il presidente Andrea Bacci è molto impegnato e non è sempre in azienda. Appena potrà ricevermi verrò presentato. Spero e penso già ad inizio settimana, mi auguro lunedì perché ho una gran voglia di mettermi a lavoro per il bene della Lucchese. Ho visto adesso L’Aquila-Rimini con i biancorossi che hanno meritato il pari. Se ho contattato alcuni giocatori? Si sono fatti tanti nomi sui siti internet, ma le giuro che ad oggi non ci sono stati contatti con nessuno. Perchè prima occorre sapere quale sarà il budget, quali saranno le priorità del tecnico, i calciatori da confermare, quelli con un biennale che non rientrano nei piani e tanti altri punti di fondamentale importanza. Non sarebbe serio e non corrisponderebbe al vero fare nomi di calciatori che non abbiamo mai trattato». Parole piene di saggezze e buon senso.
Lucca United. A distanza di 5 anni dalla sua nascita nel novembre 2011 l'azionariato popolare rossonero vive la sua fase più delicata e difficile. Un momento di riflessione ed una voglia di voltare pagina che sarà al centro dell'assemblea in programma lunedì sera. Da una parte un calo dei soci e sempre i soliti a "sbattersi" per le tante e belle iniziative organizzate in questi anni. Dall'altra i rapporti con la società rossonera (Lucca United detiene l'1% e non è esclusa una dismissione della quota) non sempre al top. Dopo aver centrato importanti risultati - dall'acquisizione del titolo Lucchese Libertas e del marchio rossonero alla creazione di un museo tra i più belli d'Italia sino all'ingresso in società - Lucca United si interroga sul futuro. A fare il punto della situazione è il presidente Stefano Galligani alla vigilia dell'assemblea e in vista della scadenza del 27 maggio quando la Lucchese dovrà ripianare le perdite. «Abbiamo bisogno di forze fresche, non si può continuare con il gruppo iniziale. Non escludo cambiamenti e dopo lunedì ci sarà un altro incontro per eleggere il nuovo direttivo». Galligani, che potrebbe anche fare un passo indietro, chiede più coinvolgimento alla città e alla società. «C'è rammarico per la risposta dei tifosi, le adesioni sono diminuite. Sono circa 200, due anni fa erano 430. Le occasioni di coinvolgimento della Lucchese nei nostri confronti sono state poche e spesso le abbiamo apprese dalla stampa. Ci chiediamo se siamo o no un valore aggiunto. Il patron Bacci nell'ultima assemblea, dove per noi erano presenti Diego Betti e Moreno Micheloni, ha parlato di sinergie, di tavoli di lavoro, di una riorganizzazione societaria. Dal punto di vista sportivo abbiamo buttato via un anno. Serve una scossa in tutti i sensi. L’addio di Piero Pacini? Mi dispiace per quanto ha fatto per Lucca United. Possiamo solo ringraziarlo. Una cosa è certa: Lucca United farà la sua parte nel ripianamento. Un esborso per la partecipazione societaria di 9mila euro più mille euro per il capitale societario. Se usciremo dalla società? Lo valuteremo bene. Se dovessimo uscire, dovremo capire in quali modi e forme continuare la nostra missione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
