Sicurezza
Nieri nuovo dg del GhiviBorgo
Si allarga la base societaria con l’ingresso dell’imprenditore lucchese e di Alfredo Turicchi
LUCCA. Il GhiviBorgo fa sul serio e allarga la base societaria con l’obiettivo di consolidarsi nella A dei dilettanti. A sorpresa entrano nel club della Valle affiancando il presidente Sandro Pieri due figure note del calcio lucchese. Si tratta di Fabrizio Nieri che sino al 2015 è stato presidente del Tau Calcio, il più importante settore giovanile della Lucchesia, e nella stagione 2008-2009 fu il vice presidente della Sporting Lucchese che vinse il campionato di serie D riportando nei professionisti la vecchia Pantera rossonera e Alfredo Turicchi imprenditore della Media Valle e grande conoscitore del calcio dilettantistico per aver ricoperto tra gli altri il ruolo di presidente del Barga. E le sorprese non sono destinate a concludersi visto che ci sono altri titolari di aziende della Lucchesia, della Media Valle e della Garfagnana pronti a dare la loro adesione a un progetto di imprenditoria diffusa che ricalca quello del Pontedera. Promozione sportiva capace di sviluppare un territorio a vocazione turistica a costi sostenibili e puntando sulla valorizzazione dei giovani sia del vivaio locale che in prestito.
Direttore generale. Fabrizio Nieri amministratore delegato della società concessionaria «Dati srl» che lavora prevalentemente nel market pubblicitario di siti internet e dei social web ricoprirà il delicato ruolo di direttore generale del GhiviBorgo. In una parola sarà il trait d’union tra la società e il settore tecnico: «Per me il 2016 è un anno pieno di novità sia sul piano lavorativo con l’addio a Pagine Sì, sia sul piano sportivo con le dimissioni da presidente del Tau Calcio. Sono davvero lusingato del ruolo che mi è stato affidato da una società formata da amici come il presidente Sandro Pieri e il neo direttore sportivo Corrado Ferracuti, una persona che stimo moltissimo e con cui ho avuto spesso il piacere di assistere assieme alle partite sulle tribune di tanti stadi toscani e non. Vogliamo crescere insieme nel tempo puntando sul vivaio. Spero di essere all’altezza del ruolo e mi impegnerò a fondo per mettere a disposizione del club le competenze acquisite nel settore giovanile del Tau Calcio che seguivo sia sul piano operativo che su quello gestionale a contatto con diversi direttori sportive e allenatori. Servirà tempo, ma le basi per un calcio rivolto ai giovani e al sociale ci sono tutte».
Consolidamento. Per il GhiviBorgo del futuro la serie D dovrà essere l’habitat naturale. Una società strutturata con piccoli imprenditori lucchesi appassionati, dirigenti locali competenti e professionali e volontari che con passione, partecipazione e trasporto svolgano servizi essenziali a costo zero per la società. Tre livelli fondamentali per fare calcio rimanendo nella A dei dilettanti e lanciando in prima squadra giovani prodotti del vivaio sulla falsariga di Olimpia Colligiana, Vivi Sansepolcro e Città di Castello che annoverano in prima squadra 6-7 elementi provenienti dal settore giovanile locale. Un calcio sostenibile che non porti al fallimento le società e sia in grado di valorizzare le risorse locali.
Il budget. Quest’anno il budget non supererà i 250mila euro tra stipendi e spese. Un ridimensionamento economico operato per dare maggior spazio ai giovani. E in quest’ottica la collaborazione e lo scambio di giovani con il Tau Calcio va nell’ottica giusta.
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