Gioco
Le ragazze che fecero l’impresa coach Diamanti merita un 10
In una stagione super tutte le giocatrici di Gesam meritano la sufficienza e alcune sfiorano l’eccellenza Wojta la più brava, ma è l’intero quintetto a volare alto. Tra i cambi bene Templari e Reggiani
LUCCA. La palla a spicchi smette di rimbalzare, ma solo sul parquet. Nella testa dei tifosi continua a muoversi su e giù, cuore di una passione che pompa sogni e ambizioni senza fermarsi. A Lucca se la ricorderanno in molti questa stagione, una delle più belle nella storia del basket Le Mura. Ripercorriamola un attimo: primo posto in regular season con uno score di 25 vittorie e tre sole sconfitte; vittoria nei quarti di playoff contro Torino e in semifinale contro Venezia. Una gara 1 di finale che ha fatto palpitare il cuore dei tifosi biancorossi fino all’ultimo secondo, quando una stupenda rimonta si è fermata a un punto dall’obiettivo. Le ragazze di coach Diamanti hanno dato tutto dal primo all’ultimo minuto, mostrando in campo uno spirito di squadra che è stata la vera arma vincente di Gesam. Ora è il momento di fare un bilancio e di andare a vedere quali sono state le trascinatrici di questa stagione. In cui è bene sottolinearlo, tutti meritano la sufficienza e alcuni sfiorano l’eccellenza.
6VIALE: Nelle occasioni che coach Diamanti le ha concesso si è fatta trovare pronta, quando è entrata in campo non si è mai fatta prendere dalla paura, prendendosi anche responsabilità in fase conclusiva.
6,5 DIENE: Stagione a dir poco sfortunata per Nene; ma anche se non poteva scendere in campo, il suo supporto non è mai mancato, essendo la prima tifosa di questa squadra; il suo recupero procede bene, speriamo di rivederla presto sul parquet.
7,5 TEMPLARI: Anche quando le cose non andavano bene, la sua voglia nel fare le cose non è mai mancata; cuore, grinta e il tiro da 3 punti sono i suoi marchi di fabbrica: quando ha la mano "calda" è difficile da fermare.
9 DOTTO: Una delle migliori, o forse anche la migliore nel suo ruolo tra tutte le giocatrici del campionato; in grado di fare qualsiasi cosa, spesso si è caricata la squadra sulle spalle nei momenti di maggiore difficoltà, ottenendo il risultato sperato; da non dimenticare che la play di Camposampiero ha ricevuto il Premio Reverberi. I dati parlano chiaro: 11.5 punti, 3.5 palle recuperate e 3.7 assist.
10 WOJTA: Si merita alla grande i pieni voti per quello che ha passato; da un infortunio del genere - che l'ha coinvolta nella passata stagione - ha saputo reagire in una maniera pazzesca, giocando una stagione a livelli altissimi, cosa che veramente in pochi sono riusciti a fare dopo quel tipo di incidente. Ha un serbatoio infinito, perché quando gioca, non sente mai la fatica.
7 REGGIANI: Giovane di indiscutibile talento in ottica futura, ha alternato momenti non brillanti ad altri caratterizzati da giocate importanti; una lottatrice, perché quando c'è da buttarsi su un pallone, lei non si tira mai indietro.
9 HARMON: Dire Miglior giocatrice straniera di questa stagione fa capire la sua importanza all'interno del roster della Gesam Lucca; fa praticamente tutto: segna (19.2) cattura i rimbalzi (6.4) recupera palloni (3.2), riassunto in un ottimo 19.8 di valutazione.
8 CRIPPA: Semplicemente il capitano; sempre pronta ad aiutare la squadra; non molla mai ed è quasi impossibile vederla alzare bandiera bianca in una partita; capitano di una squadra che ha regalato un sogno a una città; grinta e determinazione sono i suoi punti di forza;
6 GAETA: Si è meritata di far parte di questa squadra, perché nonostante i due gravi infortuni che le sono capitati, non si è fatta abbattere e, lottando come un leone, ha recuperato, andando a far parte di un gruppo meraviglioso.
6 LATERZA: Viene da un periodo di inattività causa infortunio alla spalla, ma quando è scesa in campo, l'ha fatto con grande agonismo; anche quando ha segnato il suo primo canestro dopo l'infortunio, non si è fatta sopraffare dall'emozione e ha continuato a giocare con molta concentrazione.
6 MANDRONI: Ha dato il meglio di sé agli allenamenti portando così un mattoncino alla causa biancorossa; quando è scesa in campo non si è mai fatta intimorire; allenarsi con giocatrici del calibro di Dotto è oro colato per la sua crescita.
9 PEDERSEN: Ha sempre lottato con il coltello fra i denti, innalzando un muro invalicabile a protezione del pitturato; non ha mai mollato anche nei momenti di difficoltà (infortunio alla mano nel mese di dicembre); è cresciuta di rendimento col passare dei mesi, mettendo un freno a giocatrici di un certo spessore. Grande.
7 GATTI: Quando veniva chiamata in causa ha sempre risposto presente; tanto cuore, messo in ogni cosa che faceva; anche lei - durante la stagione - ha alternato momenti caratterizzati da alcune ingenuità a momenti di grande qualità, ma in generale, stagione decisamente positiva.
10 DIAMANTI: Da una squadra non attrezzata come Schio e Ragusa (per citarne qualcuna) è riuscito a ricavare dei risultati a dir poco sbalorditivi; ha trasformato i punti deboli d'inizio stagione in punti forti che hanno caratterizzato questo percorso straordinario; non gli si poteva chiedere di più, ma se il progetto rimarrà lo stesso, le soddisfazioni continueranno ad arrivare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
