Il Tirreno

Lucca

Le ragazze che fecero l’impresa coach Diamanti merita un 10

di Andrea Nicolosi
Le ragazze che fecero l’impresa coach Diamanti merita un 10

In una stagione super tutte le giocatrici di Gesam meritano la sufficienza e alcune sfiorano l’eccellenza Wojta la più brava, ma è l’intero quintetto a volare alto. Tra i cambi bene Templari e Reggiani

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LUCCA. La palla a spicchi smette di rimbalzare, ma solo sul parquet. Nella testa dei tifosi continua a muoversi su e giù, cuore di una passione che pompa sogni e ambizioni senza fermarsi. A Lucca se la ricorderanno in molti questa stagione, una delle più belle nella storia del basket Le Mura. Ripercorriamola un attimo: primo posto in regular season con uno score di 25 vittorie e tre sole sconfitte; vittoria nei quarti di playoff contro Torino e in semifinale contro Venezia. Una gara 1 di finale che ha fatto palpitare il cuore dei tifosi biancorossi fino all’ultimo secondo, quando una stupenda rimonta si è fermata a un punto dall’obiettivo. Le ragazze di coach Diamanti hanno dato tutto dal primo all’ultimo minuto, mostrando in campo uno spirito di squadra che è stata la vera arma vincente di Gesam. Ora è il momento di fare un bilancio e di andare a vedere quali sono state le trascinatrici di questa stagione. In cui è bene sottolinearlo, tutti meritano la sufficienza e alcuni sfiorano l’eccellenza.

6VIALE: Nelle occasioni che coach Diamanti le ha concesso si è fatta trovare pronta, quando è entrata in campo non si è mai fatta prendere dalla paura, prendendosi anche responsabilità in fase conclusiva.

6,5 DIENE: Stagione a dir poco sfortunata per Nene; ma anche se non poteva scendere in campo, il suo supporto non è mai mancato, essendo la prima tifosa di questa squadra; il suo recupero procede bene, speriamo di rivederla presto sul parquet.

7,5 TEMPLARI: Anche quando le cose non andavano bene, la sua voglia nel fare le cose non è mai mancata; cuore, grinta e il tiro da 3 punti sono i suoi marchi di fabbrica: quando ha la mano "calda" è difficile da fermare.

9 DOTTO: Una delle migliori, o forse anche la migliore nel suo ruolo tra tutte le giocatrici del campionato; in grado di fare qualsiasi cosa, spesso si è caricata la squadra sulle spalle nei momenti di maggiore difficoltà, ottenendo il risultato sperato; da non dimenticare che la play di Camposampiero ha ricevuto il Premio Reverberi. I dati parlano chiaro: 11.5 punti, 3.5 palle recuperate e 3.7 assist.

10 WOJTA: Si merita alla grande i pieni voti per quello che ha passato; da un infortunio del genere - che l'ha coinvolta nella passata stagione - ha saputo reagire in una maniera pazzesca, giocando una stagione a livelli altissimi, cosa che veramente in pochi sono riusciti a fare dopo quel tipo di incidente. Ha un serbatoio infinito, perché quando gioca, non sente mai la fatica.

7 REGGIANI: Giovane di indiscutibile talento in ottica futura, ha alternato momenti non brillanti ad altri caratterizzati da giocate importanti; una lottatrice, perché quando c'è da buttarsi su un pallone, lei non si tira mai indietro.

9 HARMON: Dire Miglior giocatrice straniera di questa stagione fa capire la sua importanza all'interno del roster della Gesam Lucca; fa praticamente tutto: segna (19.2) cattura i rimbalzi (6.4) recupera palloni (3.2), riassunto in un ottimo 19.8 di valutazione.

8 CRIPPA: Semplicemente il capitano; sempre pronta ad aiutare la squadra; non molla mai ed è quasi impossibile vederla alzare bandiera bianca in una partita; capitano di una squadra che ha regalato un sogno a una città; grinta e determinazione sono i suoi punti di forza;

6 GAETA: Si è meritata di far parte di questa squadra, perché nonostante i due gravi infortuni che le sono capitati, non si è fatta abbattere e, lottando come un leone, ha recuperato, andando a far parte di un gruppo meraviglioso.

6 LATERZA: Viene da un periodo di inattività causa infortunio alla spalla, ma quando è scesa in campo, l'ha fatto con grande agonismo; anche quando ha segnato il suo primo canestro dopo l'infortunio, non si è fatta sopraffare dall'emozione e ha continuato a giocare con molta concentrazione.

6 MANDRONI: Ha dato il meglio di sé agli allenamenti portando così un mattoncino alla causa biancorossa; quando è scesa in campo non si è mai fatta intimorire; allenarsi con giocatrici del calibro di Dotto è oro colato per la sua crescita.

9 PEDERSEN: Ha sempre lottato con il coltello fra i denti, innalzando un muro invalicabile a protezione del pitturato; non ha mai mollato anche nei momenti di difficoltà (infortunio alla mano nel mese di dicembre); è cresciuta di rendimento col passare dei mesi, mettendo un freno a giocatrici di un certo spessore. Grande.

7 GATTI: Quando veniva chiamata in causa ha sempre risposto presente; tanto cuore, messo in ogni cosa che faceva; anche lei - durante la stagione - ha alternato momenti caratterizzati da alcune ingenuità a momenti di grande qualità, ma in generale, stagione decisamente positiva.

10 DIAMANTI: Da una squadra non attrezzata come Schio e Ragusa (per citarne qualcuna) è riuscito a ricavare dei risultati a dir poco sbalorditivi; ha trasformato i punti deboli d'inizio stagione in punti forti che hanno caratterizzato questo percorso straordinario; non gli si poteva chiedere di più, ma se il progetto rimarrà lo stesso, le soddisfazioni continueranno ad arrivare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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