Sicurezza
Si ricostruiscono Le Mura la prima pietra è Diamanti
La società cercherà di confermare il quintetto di quest’anno ma non sarà facile Intanto il presidente Cavallo ringrazia squadra, società, tifosi e sponsor
Se è vero che il Basket Le Mura ha giocato una stagione prevalentemente con le giocatrici del quintetto base – il loro minutaggio è oltre l’85% di quello complessivo della squadra – sarebbe realmente difficile per la società provare a rinunciare alle ragazze che hanno dato un contributo così importante al primo posto al termine della stagione regolare e poi ancora al cammino in finale per i playoff. Così, a meno di clamorosi ribaltoni, ci sarebbero già accordi informali tra il club biancorosso e lo starting five. In verità un caso a parte è il capitano Martina Crippa, legata da un biennale che entrambe le parti intendono onorare, mentre per tutte le altre ci sarebbe la volontà reciproca di proseguire un’esperienza che finora ha dato grosse soddisfazioni. Dopo una stagione del genere è chiaro che tutte abbiano ricevuto proposte (su Dotto, ad esempio, ci sono gli occhi di Schio) anche importanti per andare in altre squadre ma è pur vero che una piazza come Lucca è ideale per lavorare con serenità in un ambiente caldo e con uno staff tra i migliori della massima serie. Per questo la conferma di Francesca Dotto, Jillian Harmon e Kayla Pedersen dovrebbe essere abbastanza scontata. Discorso a parte per Julie Wojta: la società vorrebbe tenerla ma la volontà della giocatrice non è ancora così chiara. Almeno non quanto l’intenzione della società di proseguire con coach Mirco Diamanti in panchina per l’undicesima stagione consecutiva. Discorso differente invece per il resto della squadra, con qualche nome nuovo che potrebbe essere annunciato a giorni.
Intanto, a pochi giorni dalla sconfitta con Schio, il presidente Rodolfo Cavallo prende la parola per ringraziare la squadra, società, sponsor e tifosi. «La tempesta emotiva del playoff inizia ad acquietarsi ed arriva il tempo delle valutazioni su quanto abbiamo saputo fare e su quello che dovremo provare a fare per il prossimo anno – scrive – I sentimenti prevalenti in me sono due: orgoglio e gratitudine. Due sensazioni complementari che insieme riescono a sterilizzare l'amarezza di essere arrivati ancora una volta vicini a un traguardo che poi mani più esperte e - ammettiamolo - anche più brave ci hanno sottratto. Complimenti comunque al Famila Schio. Si sa che nello sport essere secondi non è mai esaltante, ma vuol sempre dire che siamo stati in grado di metterci dietro tutti gli altri, tutti e per tutta la stagione, disputando un campionato eccellente per continuità, impegno, professionalità, unità di intenti. Ringrazio tutte le “anime” del basket Le Mura».
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