Sicurezza
Lucchese, forse il ritiro all’Acquedotto
Stasera assemblea dei soci per decidere il futuro e presentare il ds Obbedio
LUCCA. Un ritiro sotto casa per preparare la prossima stagione di Lega Pro. È questa una delle ipotesi a cui sta pensando la Lucchese che potrebbe svolgere il pre campionato all'Acquedotto e Saltocchio. Un'alternativa emersa dopo il sopralluogo effettuato ieri mattina in Media Valle e Garfagnana dal futuro direttore generale Fabio Bettucci, dall'allenatore Giuseppe «Nanu» Galderisi e dal suo secondo Daniele Cavalletto. Durante il tour sono stati visionati lo stadio «Nardini» di Castelnuovo Garfagnana, il "Jonnhy Moscardini» di Barga e l'impianto sportivo de «Il Ciocco» a Castelvecchio Pascoli. Ma le condizioni dei terreni di gioco non hanno soddisfatto la società rossonera che si starebbe orientando su altre soluzioni. Castelnuovo resta un'ipotesi in ballo: per la società gialloblù e il paese sarebbe un onore accogliere la Lucchese, ma al di là dei costi effettuare un intervento di riqualificazione del campo sarebbe difficile in quanto già impegnato per alcuni tornei e i campus estivi. Una terza ipotesi, sicuramente meno suggestiva, è quella di svolgere il ritiro a Reggello, nell'hinterland mugellano, che ha ospitato spesso la Fiorentina. «Stiamo valutando diverse ipotesi: anche quella di fare il ritiro a Lucca» dice Bettucci che sarebbe dell'idea di non svolgere la preparazione estiva troppo lontano da Lucca anche per venire incontro ai tifosi rossoneri e dare modo di stare vicino alla squadra. Ecco che allora potrebbe prendere corpo l'ipotesi di un ritiro in casa, seguendo l'esempio di altri club, anche di serie A, come l'Empoli a Vinci. La questione del ritiro sarà uno degli argomenti al centro dell'odierno summit della società. La Lucchese inoltre intende sistemare il campo numero 1 dell'Acquedotto e a Saltocchio dove l'idea è quella di un restyling della struttura per il settore giovanile, compreso una zona bar per i tifosi. Previsti interventi anche manto erboso del Porta Elisa con una serie di drenaggi per una rigenerazione del terreno in vista delle amichevoli estive.
Il nodo diesse. È questione di ore per la scelta del direttore sportivo che potrebbe già essere annunciato in serata o al massimo domani. Durante l’assemblea dei soci di oggi pomeriggio allo stadio Porta Elisa, Fabio Bettucci presenterà al patron Bacci e ai soci lucchesi un unico profilo rimasto in corsa: quello di Antonio Obbedio che ha incontrato Bettucci e che ormai parla con il dg in pectore da quasi un mese. La scelta del responsabile dell'area tecnica è strettamente legata a quella del budget per la prossima stagione. Sul tavolo ci sono anche altre situazioni, oltre alla scelta della sede del ritiro pre-campionato. In primis un bilancio del settore giovanile dal novembre 2014 ad oggi. Non è affatto scontata una conferma dell’attuale responsabile del settore giovanile, Mauro Bertacchini, in quell’incarico. D’altronde anche il patron Andrea Bacci nell’ultima intervista rilasciata al termine della sfida con la Carrarese di 10 giorni fa parlò apertamente di novità in ambito dirigenziale nei vari settori non ultimo il vivaio che, almeno sul piano dei risultati, nel corso della stagione 2015-2016 ha deluso e non poco.
Le linee guida. Tra gli altri argomenti che verranno discussi durante l’assemblea dei soci ci sarà la collaborazione con la Rignanese neo promossa in serie D (il presidente dei biancoverdi è lo stesso geometra Fabio Bettucci). Un club satellite dove fare maturare alcuni giovani del vivaio rossonero e la fusione con la squadra femminile di calcio di Lucca (promossa in B) visto che le società di Lega Pro in futuro dovranno avere anche una squadra in "rosa" per valorizzare e promuovere anche il calcio femminile in crescita negli ultimi due anni. C’è poi il problema legato ai calciatori con due anni di contratto che non rientrano nei piani. Il mediano Marchesi e il terzino Melli potrebbero seguire il loro vecchio allenatore Francesco Baldini ingaggiato dall’Imolese in D.
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