Sicurezza
Il vice presidente Piero Pacini si è dimesso dall’incarico
LUCCA. Dal novembre 2012 è stato il «grillo parlante» di Lucca United, l’azionariato popolare dei tifosi rossoneri. Mai banale e spesso scomodo e controcorrente visto che era tra i pochi del...
LUCCA. Dal novembre 2012 è stato il «grillo parlante» di Lucca United, l’azionariato popolare dei tifosi rossoneri. Mai banale e spesso scomodo e controcorrente visto che era tra i pochi del direttivo a non volere entrare nella Lucchese. Piero Pacini da ieri non è più il vice presidente e il «ministro degli esteri» di Lucca United. Si è dimesso e resterà come semplice socio sostenitore e, come ama dire, «umile servitore della vigna». «Esco di scena. Non credo più a questo tipo di calcio senza futuro e alla gestione umorale della Lucchese. Domenica scorsa nella Bundesliga per Bayern - Hannover, la vincitrice del campionato e una squadra retrocessa, c’era il tutto esaurito. Famiglie con bambini, prezzi accessibili, tanto calore e zero violenza. Da noi vai a vedere Empoli e Fiorentina e ci vogliono 40 euro in curva. Ma dove vogliamo andare? Da 4 anni a Lucca ci sbattiamo con iniziative mettendoci la faccia, la passione e i soldi. Risultato? La seconda economia della Toscana volta le spalle alla Lucchese. Non dico entrare nel club, ma almeno fornire sponsorizzazioni importanti e non semplici elemosine. Lo sport a Lucca non interessa a nessuno. Dov’è una piscina olimpica? Dov’è un serio piano infrastrutturale? Le ragazze de Le Mura solo per la finale avevano un palasport esaurito. Il concetto di polisportiva multidisciplinare, nonostante qualche incontro, è rimasto lettera morta. Ognuno a coltivare il proprio orticello. Mancano veri settori giovanili, culle trainanti dello sport e del calcio. Lo dico con amarezza: quest’anno, per la prima volta in vita mia, non farò più l’abbonamento alla Lucchese. Resta l’amicizia nei confronti di tante persone che dall’inizio hanno creduto al progetto nato da una splendida intuizione di Stefano Galligani e del Gruppo Storico. Mi sento di ringraziare Il Tirreno che ci ha appoggiato con entusiasmo nella nostra avventura e voglio ricordare che grazie a Lucca United nel luglio 2013 è stato acquistato il marchio As Lucchese Libertas dal secondo fallimento, realizzato e inaugurato nell’ottobre 2013 alla presenza di Abodi la sede museo che ci invidiano, promosso iniziative di solidarietà, partecipato a manifestazione come «Il Bello del Calcio» che ci hanno fatto conoscere in tutta Italia, realizzato la festa dei 110 anni e siamo stati il primo azionariato popolare a pagare il premio promozione alla squadra». (l.t.)
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