Il Tirreno

Lucca

Gesam, cuore e pubblico non bastano

di Andrea Nicolosi
Gesam, cuore e pubblico non bastano

Le lucchesi sconfitte anche in gara 2 dalla corazzata Schio guidata da una super Yacobou. Domenica alle 18 terza sfida

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LUCCA. È andata male. Anche nel secondo match della finale scudetto la Gesam Lucca non riesce a prevalere sulla Famila Schio che prende il largo sin dal primo quarto e conduce per tutta la partita, tenendo a distanza le avversarie. Finale 58 a 74. Gesam Lucca è stata vicina alle scledensi solo nella parte finale del secondo periodo, ma poi ha ceduto sotto i colpi delle vicentine. Non tutto è perduto: domenica a Schio c'è da giocare un'altra partita e questa squadra ha sempre dimostrato di non mollare mai.

Primo quarto. È una festa al PalaTagliate; al momento della presentazione delle squadre, i cognomi delle giocatrici della Gesam Lucca vengono accompagnati da un boato che sembra far crollare il PalaTagliate. A partire bene è la Famila Schio, con Yacobou che crea qualche problema nel pitturato delle biancorosse. Lucca non riesce a ingranare e commettendo numerosi errori in fase di conclusione, permette alle scledensi di scappare sul +10 (6-16). La Gesam Lucca riesce a rosicchiare qualche punticino grazie ad Harmon, ma subito dopo – da quell'altra parte del campo – Anderson riesce a mettere a segno una tripla di tabella, mandando la Gesam Lucca sotto di 10 lunghezze al suono della prima sirena (11-21).

Secondo quarto. Nelle prime battute del secondo periodo si vede una partita diversa: Lucca gioca con più cattiveria e con una super Wojta si riavvicina minacciosamente alle scledensi, mandando in delirio il pubblico del PalaTagliate. Ma è un fuoco di paglia: Yacobou rientra in campo e continua a dominare sotto canestro. La Gesam ha una reazione d'orgoglio, grazie alla spinta calorosa del pubblico biancorosso; ma come una doccia fredda arriva la tripla di Masciadri, che ricaccia indietro Crippa e compagne. Schio riesce ad arrivare sul +14 (20-34) ma è proprio qui che scatta la molla giusta in testa delle giocatrici di Lucca: a dare una scossa ci pensa Crippa con una bomba e a seguire altri due canestri, che riaprono i giochi. Ultimo pallone a disposizione di Anderson, ma la Gesam Lucca difende bene e non concede un tiro semplice. Si va all’intervallo lungo sotto di soli 6 punti (32-38); i discorsi sono aperti e Lucca c'è.

Terzo quarto. Gesam Lucca riesce subito a trovare le occasioni per avvicinarsi alle campionesse d'Italia, ma le biancorosse non le sfruttano a dovere. E si sa, Schio è squadra che non perdona e con una Yacobou in forma smagliante, riesce a scappare nel punteggio. Nonostante la situazione non sia delle migliori, il pubblico del PalaTagliate è caldo e non smette mai di incitare le ragazze biancorosse. Schio da un'altra fiammata e vola sul +15 (40-55). Sembra in grado di chiudere il match già nella terza frazione. Ma Lucca ha una reazione d'orgoglio: la play Dotto si scatena e con un break di 5-0 riporta le biancorosse in partita. Ma nel finale è l'ennesima giocata di una superba Yacobou, a ricacciare indietro le lucchesi sul -13 (45-58).

Ultimo quarto. Si inizia nel peggiore dei modi: quinto fallo per Pedersen e successivo fallo tecnico a coach Diamanti. La Gesam Lucca non riesce a reagire e pian piano affonda sotto i colpi della Famila. Con il passare dei minuti lo strapotere di Schio cresce, ammutolendo anche i tifosi più accaniti. Le uniche giocatrici che provano a costruire qualcosa sono Dotto e Crippa, ma purtroppo i risultati sperati non sono quelli desiderati. Purtroppo a festeggiare a fine gara è Schio, che meritatamente supera una Gesam Lucca che ha lottato ma alla quale è mancata la lucidità giusta per portarsi a casa la vittoria. Ma questa partita non toglie niente alla stagione spettacolare fatta da queste giocatrici, questo il pubblico lo ha capito, applaudendo calorosamente a fine partita. Il sogno non è ancora finito: domenica alle 18 a Schio c'è una partita da giocare. Con il cuore e con la testa. Fino alla fine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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