Il Tirreno

Lucca

La maledizione dell’ultimo pallone

di Alessandro Petrini
La maledizione dell’ultimo pallone

Le statistiche raccontano come più di una volta il tiro decisivo sia spettato alla play

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LUCCA. Mancano sette secondi alla fine di gara uno e Lucca si trova sotto di un punto con la mano e la rimessa a disposizione in attacco. Alla rimessa pensa Crippa, mentre Pedersen si mette sulla lunetta a portare il blocco per lo smarcamento di Dotto. Francesca compie un taglio diagonale verso l’angolo del campo, contemporaneamente si fa vedere Harmon, che anticipa di poco i movimenti di Walker e si fa trovare libera in zona centrale a 10 metri dal canestro. Crippa però passa la palla alla sua playmaker, che in angolo si vede chiusa e si ritrova raddoppiata da Gatti e da Ress, che ha scelto di lasciare sola Pedersen per occuparsi del pallone.

Francesca allora compie una virata per tornare verso il centro e poi prova un tiro che però non tocca nemmeno il ferro. La palla finisce nelle manidi Macchi e la sirena suona dando la vittoria a Schio.

Un epilogo doloroso per una squadra che è arrivata in finale vincendo due gare al supplementare dopo averlo agguantato nell’ultima azione. Statistiche alla mano, non è la prima volta quest’anno che l’ultimo tiro in un finale punto a punto finisce nella mani della playmaker biancorossa.

È successo alla decima giornata di ritorno, a Lucca contro Schio, dove è Francesca a gestire l’ultimo possesso dopo il canestro del vantaggio di Yacoubou. Andamento leggermente diverso ma stesso epilogo all’undicesima giornata a Ragusa, e poi ancora in gara uno di semifinale contro Venezia al Palatagliate, quando è ancora Dotto a fare l’ultimo tiro dei regolamentari, ma in quel caso Harmon è bravissima a correggere il pallone a canestro. Una statistica sicuramente ingenerosa nei confronti della playmaker del presente e del futuro della nazionale, probabilmente la migliore nel suo ruolo in Italia e più che mai il propulsore dell’attacco biancorosso che vive proprio delle iniziative di Dotto e dei suoi pick and roll con Harmon e Pedersen. In questo modo la squadra ha dominato la stagione regolare ed è arrivata alla finale scudetto e per questo ha tanti palloni decisivi tra le mani.

Per questo in partite da dentro o fuori queste situazioni speciali dovranno essere curate nei minimi particolari.

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