Il Tirreno

Lucca

Gesam, la sconfitta più dolorosa

di Andrea Nicolosi
Gesam, la sconfitta più dolorosa

Lucca: le Mura vanno sotto, poi la grande rimonta e il sorpasso su Schio. Ma l’ultimo tiro condanna le biancorosse

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LUCCA. Il cuore, la testa, la tecnica non sempre bastano. Una lezione che purtroppo Gesam ha provato sulla sua pelle durante garauno della finale scudetto, vinta da Schio per un punto all’ultimo tiro dopo una partita dalle due facce. Nella prima parte Schio ha fatto da padrona del campo, ma nella seconda si è vista una Gesam Lucca in grado di giocarsela alla pari.

Una folla numerosa presente già prima delle 19 davanti ai cancelli del Palatagliate lascia facilmente prevedere quale atmosfera si respirerà poco più tardi. Infatti il Palatagliate è un'autentica bolgia durante il riscaldamento e alla palla a due. Gesam gioca subito con un ritmo infernale, lottando con il coltello fra i denti su ogni pallone. Ma Schio non è da meno, con Anderson infallibile al tiro. Ma se da una parte c'è una giocatrice che non sbaglia niente, dall’altra c'è il capitano Crippa, che firma i primi cinque punti biancorossi. Le campionesse d'Italia riescono ad andare sul +5 (9-14) grazie a delle ottime giocate della play Sottana, ma Wojta non demorde e nonostante la sua situazione falli non sia delle migliori, riesce a tenere Gesam attaccata alle scledensi a fine primo periodo (12-14). Le prime battute del secondo quarto sono scandite dalle iniziative offensive delle venete, che riescono a scappare sul +8. Ma dopo un blackout Gesam ci pensa Reggiani a dare una scossa, facendo riavvicinare le biancorosse alle ospiti (17-21). Ma Famila è una corazzata: Masciadri e compagne con una fiammata che non lascia scampo, ricaccia indietro a -12 (17-29) la truppa di Diamanti. Nell'ultima parte del quarto il pubblico diventa incandescente al canestro annullato di Harmon e al successivo fallo tecnico fischiato al coach. L'ultimo possesso prima della pausa lunga è nelle mani di Sottana, che proprio sul fil di sirena mette a segno un gran canestro dall'angolo, mandando Gesam sotto di 11 lunghezze (21-32) all'intervallo.

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Al rientro dagli spogliatoi è ancora Schio a fare da padrona del match: Walker e Yacobou scavano un solco di 18 punti (23-41), che sembra quasi impossibile da recuperare.Solo Pedersen prova ad opporre resistenza, ma senza ottenere i risultati sperati. Nel frattempo viene fischiato un'altro fallo tecnico, nella totale incredulità del Palatagliate. Gesam prova a rientrare ma alla fine del terzo periodo i punti rosicchiati a Schio sono pochi; al suono della sirena il tabellone recita -14 per le lucchesi (37-51). A questo punto, con soli dieci minuti, la partita ai più sembra chiusa. Ma si sa, la pallacanestro è uno sport che regala colpi di scena anche nei momenti più difficili: la Gesam non si fa intimorire e inizia a giocare con più spensieratezza e senza paura di perdere. Wojta si carica la squadra sulle spalle e da inizio a una rimonta che pochi minuti prima sembrava utopia. La squadra non si arrende mai, nemmeno sul -12 (41-53) a meno di cinque minuti dalla fine. La difesa è asfissiante, Schio non riesce più a segnare e i tifosi biancorossi iniziano a credere nella rimonta-miracolo in una bolgia assordante. Piano piano la Gesam è con il fiato sul collo alle scledensi, che sembrano non riuscire ad arginare il fiume in piena di Crippa e compagne. Le biancorosse riescono ad andare avanti con i tiri liberi di Dotto a 17 secondi dal termine (56-55) ma subito dopo dall’altra parte del campo, in un azione simile a quella di Yacobou lo scorso marzo, Macchi segna e riporta in vantaggio le sue compagne. A 7 secondi dalla fine la palla è in mano di Dotto, che purtroppo non riesce ad andare a segno.

Garauno se l'aggiudica Schio dopo una partita che ha regalato fortissime emozioni. Non c'è il tempo per riposarsi perché giovedì si ritorna al Palatagliate alle ore 20:30 per garadue: Crippa e compagne avranno bisogno del supporto del pubblico per centrare l'impresa. Risultato alla portata visti gli ultimi 10 minuti di gioco.

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