Sicurezza
Diamanti ci crede: «Non siamo una vittima sacrificale»
LUCCA. Mirco Diamanti ha fiducia. Sa benissimo che da qui alla fine non ci sarà niente di facile, ma conosce alla perfezione la sua squadra e le sue ragazze e le sensazioni sono buone perché tutti i...
LUCCA. Mirco Diamanti ha fiducia. Sa benissimo che da qui alla fine non ci sarà niente di facile, ma conosce alla perfezione la sua squadra e le sue ragazze e le sensazioni sono buone perché tutti i risultati raggiunti finora non sono frutti del caso. «La squadra è concentrata e questa è una caratteristica che ci ha sempre contraddistinto», dice lui.
E poi puntualizza che non è solo un fattore di quest’anno: «fa parte della nostra filosofia nel formare un gruppo dando attenzione alla qualità del lavoro quotidiano. Nella pallacanestro è importante avere un atteggiamento mentale corretto. Quando è stato costruito, questo gruppo aveva buone caratteristiche che poi con l’allenamento sono cresciute e migliorate. Ora poi che siamo in finale l’aspetto mentale è fondamentale». Quanto ai punti forti di Schio, il coach spiega subito che sarebbe un errore soffermarsi solamente su alcuni aspetti. «Hanno una serie di giocatrici che primeggiano nei propri ruoli, non possiamo tralasciare niente e per vincere dobbiamo fare una grande partita collettiva dando il meglio di noi. La cosa positiva di quest’anno è che in tutte le gare abbiamo dimostrato di saper essere competitivi anche contro le squadre più forti e questo ci fa essere fiduciosi».
Poi parla delle differenze rispetto alla finale di tre anni fa: «Quell’anno arrivammo in fondo perdendo appena tre partite, come ora, ma la A1 era a 11 squadre contro le 14 di quest’anno quindi la percentuale di successi era diversa. Arrivammo alla sfida dopo aver sempre perso con Schio, in Supercoppa, in campionato e in Coppa Italia. Stavolta è diverso perché siamo riusciti a batterle. Questo non vuol dire che siamo più forti, ma che siamo arrivati meritatamente primi facendo un percorso incredibile. Una squadra come la nostra che arriva prima dopo sette mesi di partite non si può definire in nessun altro modo. Schio è ancora la favorita ma dirlo non cambia niente. Noi certamente non siamo la vittima sacrificale e faremo di tutto per giocare le nostre partite sfruttando al massimo ogni occasione che il campo ci darà».
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