Italia
il playmaker del futuro
LUCCA. Difficile fare un pronostico e stabilire quale sia una favorita perché entrambe le squadre arrivano nel modo giusto all’appuntamento e la serie è molto aperta. Erica Reggiani crede fortemente...
LUCCA. Difficile fare un pronostico e stabilire quale sia una favorita perché entrambe le squadre arrivano nel modo giusto all’appuntamento e la serie è molto aperta. Erica Reggiani crede fortemente nei mezzi propri e delle sue compagne di squadra e dice subito che anche le sfide più importanti sono sempre state giocate fino alla fine.
«Nessuno può dirsi superiore o inferiore all’altro – dice – sarà tutto da giocare». Erica a Schio ha giocato l’ultimo anno delle giovanili e poi nel 2013/14 è stata promossa stabilmente in prima squadra. «Quell’anno disputai anche il campionato di A3 con Sarcedo che per rappresentava l’occasione per giocare. È un’esperienza che mi porto bene dietro e che mi ha permesso di crescere caratterialmente allenandomi partecipando alle trasferte di Eurolega. Alla fine vincemmo tutto quello che avremmo potuto in Italia con scudetto, Coppa Italia e Supercoppa».
E a tre anni di distanza Erica torna a giocarsi la possibilità di conquistare un titolo nazionale di fronte al proprio pubblico: «Il fattore campo è uno dei nostri grandi vantaggi e siamo state brave a conquistarcelo durante l’anno. Ogni volta che giochiamo c’è un’atmosfera particolare che ci sostiene e ci spinge a fare qualcosa in più. Il punto di forza delle avversarie invece è un roster composto da 12 giocatrici che potrebbero tutte entrare in campo e ruotarsi liberamente. Loro tendono a giocare in 7-8 giocatrici e questo magari consente loro di essere meno stanche dopo una partita intera. Per noi è diverso perché puntiamo molto sul quintetto ma credo che alla fine si tratti solamente di una questione mentale perché nei giorni di riposo è fondamentale esclusivamente ricaricare le pile. Il nostro vero valore aggiunto è stato il fatto che siamo state in grado di affrontare ogni partita la massima serietà, sia che giocassimo uno scontro diretto d’alta classifica, sia contro un’avversaria più debole. In ogni partita abbiamo trovato grandi motivazioni». Infine fa le carte alla Famila: «Abbiamo guardato tutte insieme gara tre contro Ragusa e credo sia stata una gara giocata a grande intensità. Credo che loro stiano davvero bene e si è visto dalla prestazione di Yacoubou che ha dimostrato di passare un buon periodo di forma correndo con grande continuità. Ho visto davvero un’ottima squadra. Per questo è difficile fare un pronostico».
Alessandro Petrini
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