Sicurezza
Galderisi non vede l’ora di ripartire
Il mister: «Dobbiamo riorganizzarci, ci aspetta un campionato ancor più difficile»
LUCCA. Il volto non è quello dei giorni migliori, l'espressione è accigliata. La rocambolesca sconfitta contro la Carrarese proprio non glè andata giù . Nanu Galderisi, dopo avere centrato la salvezza in anticipo, ci teneva a chiudere la stagione con una vittoria. Il tecnico rossonero, dopo avere fatto i complimenti alla Carrarese abbracciando l’amico rivale Remondina che in panchina su sponde opposte lo ha sempre battuto e che ha dato a tutti una lezione (la società fallita, la squadra quinta ad un passo dai playoff che avrebbe raggiunto con un altro clima societario), analizza una partita persa di mano sul 3-1 con i rossoneri che si sono fatti rimontare dall'irriducibile formazione apuana. «Volevo chiudere la stagione a testa alta, ma non ci siamo riusciti. Ci siamo fatti infilare con troppa facilità, abbiamo lasciato spazi nei quali la Carrarese ha trovato la profondità per colpire. Ero convinto di vincere anche sul 4-3, vorrei sempre vincere e lottare. Per me il calcio è vita. E questo è un concetto che la squadra dovrà assimilare nella prossima stagione. Dopo un buon primo tempo siamo calati. Davanti abbiamo trovato una bella Carrarese, che ha i giovani più bravi del girone e nonostante la crisi societaria ha concluso ai vertici della classifica. Ma dobbiamo fare tutti qualcosa di più».
Soprattutto Galderisi non ha gradito l'arbitraggio e l'espulsione avvenuta nell'intervallo mentre le squadre scendevano negli spogliatoi. «Il rigore su Pozzebon era netto e il penalty per il fallo di mano di Lorenzini non c'era». Una Lucchese che deve migliorare a livello di personalità e carattere. Galderisi scalpita, non sta nella pelle, vorrebbe subito ripartire. «Dobbiamo riorganizzare la squadra e ripartire dalle cose buone fatte in questo pezzo di stagione sotto la mia gestione. Il presidente Bacci è ambizioso? Anch'io voglio vincere, ma non mi piace dirlo ad alta voce, dobbiamo essere convinti delle nostre potenzialità partendo dalla forza del gruppo. Oltretutto ci aspetta un campionato ancora più difficile di quest'anno. Ho fatto un programma fino a fine maggio ed è sul tavolo di Bettucci per essere valutato. Cercheremo di giocare il più possibile perchè il calcio non aspetta e dovremo organizzarci al meglio per la prossima stagione. Questa settimana faremo un'amichevole contro la Rignanese venerdì prossimo e vorrei fare due partite a settimana per le prossime». I tifosi in curva hanno esposto uno striscioni piuttosto chiaro sul loro stato d’animo: «La passione si sta esaurendo, la prossima stagione basta confusione, presidente e società svegliate la città». Più chiaro di così...
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