Sicurezza
Favilla spinge le Mura: «Più forti di tre anni fa»
Il capitano della finale persa con Schio nel 2013 carica la squadra di Diamanti «Ora abbiamo qualcosa in più. Con le vicentine sarebbe una bella rivincita»
LUCCA. Sono passati tre anni da quel 4 maggio 2013. L’ultima partita sul campo di Gloria Favilla, l’ultima volta che ha indossato la maglia del Basket Le Mura, quella che ha portato dalla serie B regionale fino alla finale scudetto nell’arco di appena otto anni, è stata al PalaCampagnola al termine di una serie finale a senso unico che Schio ha portato a casa con un secco 3-0 di fronte a una società ancora giovane che però si era già accreditata ai vertici del basket nazionale. Ora, tre anni dopo, Lucca ha la sua seconda occasione per l’assalto allo scudetto. Gloria non ha più i gradi di capitano sul campo ma segue la squadra dalla panchina e si occupa del minibasket.
Dopo la stagione da matricole in A1 e la salvezza agguantata ai playout contro Napoli, da quel momento la squadra non ha più mancato l’appuntamento con i playoff. Che esperienze ricordi?
«Partiamo dai primi playoff, quelli iniziati con il 2-0 contro Umbertide che per noi rappresentavano già un’impresa. Poi arrivò la semifinale contro Taranto. Ricordo tante sensazioni forti: eravamo lì per la prima volta. Vincemmo gara 1 a Lucca per poi perdere di 30 a Taranto. Due giorni dopo, sempre in Puglia, riuscimmo a vincere e per gara 4 ci ritrovammo con il Palatagliate riempito al massimo. Purtroppo poi perdemmo le ultime due».
Quello però fu una sorta di antipasto per la finale dell’anno successivo.
«Sì, perché andammo in finale di Coppa Italia, organizzata a Lucca, e poi in finale scudetto. Quell’anno l’ho vissuto sul campo e nello spogliatoio: c’era la sensazione che vincere contro Schio sarebbe stata un’impresa anche se ce la mettemmo tutta».
Stavolta cosa c’è di diverso?
«Vedendo come sta giocando la squadra mi pare chiaro che chi vuole il titolo deve vincere a Lucca. La situazione è diversa rispetto a tre anni fa. Abbiamo il fattore campo e anche qualcosa in più. Si è visto durante la stagione regolare e poi ne abbiamo avuto la conferma nella serie contro Venezia. Finora il Basket Le Mura ha giocato tre partite in una serie finale senza mai vincerne una, credo che ora possa andare diversamente».
Dai un giudizio al percorso fatto finora nei playoff.
«Sicuramente molto positivo. Abbiamo vinto bene al primo turno e contro Venezia abbiamo vinto in due partite portando sempre la squadra al supplementare. Sapevamo che niente sarebbe stato come durante la stagione regolare perché i playoff sono un’altra cosa».
Schio o Ragusa: Quale avversario preferiresti?
«Dal punto di vista tecnico una vale l’altra. Sono due grandi squadre. Schio siamo già riusciti a batterla, ma i playoff sono un’altra cosa. A livello personale vorrei tanto prendermi una rivincita con le vicentine».
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