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IL MISTER ABRUZZESE: «SERVE SOLO VINCERE»

LUCCA. Ritrova la Lucchese dopo sei anni. L’ultima volta, alla guida del Celano, s’impose per 1-0 ai rossoneri di Favarin (stagione 2009-2010). Giacomo Modica, 52 anni, ex metronomo di Licata,...

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LUCCA. Ritrova la Lucchese dopo sei anni. L’ultima volta, alla guida del Celano, s’impose per 1-0 ai rossoneri di Favarin (stagione 2009-2010). Giacomo Modica, 52 anni, ex metronomo di Licata, Messina, Padova, Palermo, Acireale e Ancona con oltre 400 partite in serie B, da meno di un mese è alla guida dell’Aquila in odore di playout. «C’è poco da dire: domani serve solo la vittoria per alimentare la fiammella che ci tiene attaccati alla salvezza diretta senza passare dagli spareggi» sostiene l’allenatore originario di Mazara del Vallo. E domani al Fattori arriva la Lucchese che Modica è stato ad un passo dal guidare: «Già. - dice sorridendo il trainer abruzzese - Stagione 2012-2013, serie D. Mi telefona l’amico Bruno Russo, avversario di mille battaglia in cadetteria. Vuole che diventi l’allenatore della rinascita della Lucchese. Sono lusingato perché ricordo ancora il Porta Elisa negli anni Novanta e il calore del tifo. Ma il mio maestro Zdenek Zeman neanche 48 ore dopo la telefonata di Russo mi chiama e mi dice di preparare le valigie che si parte per Roma. Ha appena firmato con la società giallorossa. Capitemi: cosa avreste fatto al mio posto? Così il treno rossonero è passato forse per sempre». Nei precedenti da calciatore contro la Lucchese il bilancio è di 4 vittorie, 2 pari e 3 sconfitte. Da allenatore invece un ko al Porta Elisa (3-2 in rimonta per la squadra di Favarin) e una vittoria (1-0). Domani invece in panchina troverà un suo vecchio e caro amico: Giuseppe Galderisi: «Un ragazzo d’oro con cui avevo un ottimo rapporto nell’anno e mezzo passato assieme a Padova (dal 1991 al novembre 1993). Non vedo l’ora di riabbracciarlo nella speranza di invertire la tendenza». Chiediamo spiegazioni. «Sia da calciatore che da allenatore mi ha sempre battuto. Quando giocavo con il Messina e con il Palermo e lui era a Padova non solo vinceva, ma segnava pure. E mi ha sconfitto anche nell’unica sfida in panchina in Coppa Italia quando lui guidava il Pescara in C1 e io il Celano in C2. Sono stufo di subire. Arriverà anche il momento che la fortuna girerà dalla mia parte. Scherzi a parte auguro tutte le fortune a Nanu perché lo merita, ma a partire dalla prossima settimana». Modica è uno zonista convinto, ma adesso pensa a far punti: «Serve sostanza e ho trovato questa squadra, formata da ottimi calciatori, moralmente a terra. Una vittoria ci darebbe la carica giusta per ripartire di slancio».

Luca Tronchetti

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