Attenzione
Mingazzini, il leader rossonero
Per il metronomo la pensione può attendere: «Se mi vogliono resto a vita e con l’Aquila faremo punti»
LUCCA. Un altro anno da calciatore. Poi appese le scarpette al chiodo inizierà un'altra vita: quella di allenatore. A quasi 36 anni (il prossimo 13 agosto) Nicola Mingazzini è un po' come Francesco Totti. È ancora presto per andare in "pensione". Del resto la personalità del leader c'è l'ha sempre avuta: un condottiero, un faro capace di illuminare la nave rossonera finita alla deriva. «Ho deciso di continuare un'altra stagione da calciatore, a parte gli acciacchi degli ultimi mesi, perché ho ancora voglia e disponibilità al sacrificio, prerogative per continuare. - dice "Mingo" - Poi dopo una certa età è giusto dire basta. Quando ho preso questa decisione? A febbraio quando sono stato messo fuori rosa per futili motivi, stavo pensando di mollare, ero combattuto dentro di me: da una parte ero amareggiato perché non c'era più la stima del dg Galli che mi aveva voluto a Lucca, dall'altra però l'ho vissuta come una decisione ingiusta. Ha prevalso la voglia di continuare, le parole di Baldini che ha spinto per il mio reintegro, la solidarietà e vicinanza dei miei compagni e dell'ambiente rossonero, ma anche le tante telefonate dei miei ex allenatori che mi hanno detto di tenere duro. E poi le parole di Galderisi». Mingazzini sarà un pilastro anche della Lucchese 2016-2017. «Con Nanu c'è un rapporto diretto e schietto: mi ha detto cosa volevo fare l'anno prossimo e gli ho detto che mi sento ancora un calciatore a tutti gli effetti. Mi sono sentito partecipe del progetto in tutto questo anno e mezzo. Per l'anno prossimo vorrei ancora essere parte del progetto anche se il mio contratto scade a giugno». Poi, a 37 anni, inizierà ad allenare. «Ho già preso il patentino di allenatore di base quando mi allenavo con i disoccupati a Coverciano. Ma voglio chiarire un concetto: fino a quando sono calciatore farò il calciatore, i ruoli devono essere distinti, anche se qualcuno durante la mia "epurazione" mi ha detto che volevo fare l'allenatore. Se sono un leader? Fa parte del mio bagaglio e della mia personalità prendermi responsabilità. Ho avuto buoni rapporti con tutti e tre gli allenatori. Fino a febbraio ho perso solo due gare, una per squalifica. - racconta il mediano di Faenza che ha giocato in serie A nell'Atalanta e nel Bologna - Poi i problemi fisici non mi hanno permesso di giocare con continuità. Dalla partita di ritorno con la Lupa Roma per esigenze di squadra sono andato in campo più di una volta anche se mi sono allenato poco e ringrazio lo staff medico e il dottor Tambellini che mi ha gestito al massimo. Sono sincero, non è stato un campionato positivo né per me né per la squadra». La Lucchese poteva fare di più? «Purtroppo siamo una squadra che ha poca maturità al di là dell'età, dobbiamo prendere delle bastonate per reagire. Non abbiamo molta personalità e lo paghiamo. Dovremo migliorare questo aspetto. Il gruppo dello scorso anno era diverso perchè ad un certo punto aveva un'impronta, andava da solo. Cosa si è rotto dopo la sosta natalizia? È iniziato un circolo vizioso, una caccia alle streghe, dopo la sconfitta con la Maceratese si sono cercati i colpevoli destabilizzando l'ambiente. Senza questo clima avremmo potuto fare di più». La forza della Lucchese è la chimica tra squadra ed allenatore. «Galderisi riesce a darti autostima, a creare coesione ed unità d'intenti, fondamentali per un gruppo vincente». Prima di staccare la spina però ci sono ancora L'Aquila e Carrarese. «Abbiamo fatto un patto: vogliamo chiudere la pratica nella prossima gara, senza rischiare all'ultima giornata contro la Carrarese, pur sempre un derby». Poi per Mingazzini, che abita vicino al Porta Elisa, è pronto un volo per lui e la famiglia. «Andremo cinque giorni in vacanza a Parigi e poi a New York». Una vacanza davvero meritata.
Intanto per l’ultima sfida in trasferta contro l’Aquila il tecnico rossonero punta a riconfermare la squadra che ha battuto il Tuttocuoio. Di sicuro non saranno convocati Sartore e Maritato che hanno concluso la stagione.
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