Il dolore
Berti, estro e grinta del ciclista-coiffeur
Da esordiente e allievo negli anni Sessanta vinceva grazie alla fantasia in corsa e agli scatti che infiammavano la folla
LUCCA. Estro e fantasia hanno contraddistinto la carriera ciclistica di Sergio Berti,uno fra i principali protagonisti lucchesi negli anni Sessanta. Una fantasia che ha mutuato anche nel lavoro di coiffeur fra i più affermati a Lucca fino al 2002, anno della pensione.
Gli albori. Berti aveva il ciclismo nel sangue. Si divertiva a superare gli amici nelle gare di paese molto frequenti alla fine degli anni 50 tanto che nel 1960 si tesserò con l'Unione Ciclistica Lucchese presieduta da Luigi Barbafiera,una società che ha sfornato in quegli anni tanti campioncini.Nato a Segromigno Monte il 21 marzo 1944 fece quindi il suo ingresso ufficiale nel ciclismo a 16 anni nella categoria Esordienti. In corsa cercava la collaborazione dei compagni, ma usava anche estro e creatività. Nel lavoro fu contagiato dal padre Alberto che faceva il barbiere in via Piaggiori a Segromigno in Monte e lui imparò il mestiere alternandolo con il lavoro al calzaturificio Fepa. Il suo debutto nel ciclismo fu un trionfo: vittoria a Ponterosso di Pietrasanta e maglia di campione provinciale.Era guidato in corsa dal ds lucchese Guido Rugani ed era uno scattista insuperabile bravissimo nel cogliere il momento giusto per sfiancare gli avversari aiutato da una corporatura piccola unita a braccia esilissime e gambe potenti. Un fisico asciutto che ha mantenuto anche con il passare degli anni. Le vittorie. Tornando agli anni Sessanta fu protagonista anche nel campionato toscano che veniva assegnato al termine di tre prove.Lui vinse la terza prova quella che si concludeva a Cascina e si classificò al secondo posto nella somma dei punti conquistati nelle tre gare preceduto soltanto da Marcello Paoletti. «Fra le vittorie più importanti di quegli anni-sostiene l'ex corridore-parrucchiere-non potrò mai dimenticare le due che ottenni sulle Mura. Una volta giunsi solo sul traguardo tradizionalmente posto davanti l'attuale Caffè delle Mura, l'altra superai allo sprint un ristretto gruppetto regolando Michele Fanini.La folla mi incitava mentre mi sollevavo sulla sella e pedalavo con scatti continui. Allora a Segromigno il ciclismo era sentito ed i tifosi si dividevano nel tifare per me oppure o per i corridori della Del Frate fra i quali un mio acerrimo rivale come Mario Micheli. Il ciclismo nel tempo è diventato più tecnologico e ha perso molto del fascino di allora quando era più naturale e soprattutto non avevamo paura della fatica che era nettamente superiore a quella di oggi». Berti vinse fino al 1966 una decina di corse fra Esordienti ed Allievi ed è stato convocato come riserva nella rappresentativa toscana ai campionati nazionali. Ha chiuso la carriera nel 1967 da dilettante di Seconda serie con il Gs Valdinievole presieduto da Stinchetti, storico proprietario de"Le Panteraie" di Montecatini.
I rimpianti. «Da Dilettante non vinsi mai- ricorda Sergio Berti- ma mi porto dietro un grande rammarico. Quando potevo impormi in una edizione della Firenze-Mare. Ero in fuga in un gruppetto e fra i miei avversari c'era Primo Mori, poi grande corridore professionista. Al passaggio sul Colle di S.Marcello Pistoiese mi si avvicinò dicendomi che quel giorno avrei vinto io perché ero il più veloce. Mi mi sentivo in forma smagliante, ma al rifornimento non c'era nessun dirigente della mia squadra a passarmi la razione di liquidi, sali minerali e carboidrati. Così con il passare dei chilometri le mie energie calarono fino a che in prossimità di Valpromaro crollai. Le gambe non giravano più. Peccato quel giorno avrei potuto vincere una grande corsa». E così si dedicò al negozio.Settimo al mondiale coiffeur. Suo padre nel 1968 andò in pensione e lui prese le redini dell'attività facendola crescere e trasformandola in un hairstyling maschile,sempre attento alla qualità dei prodotti e alle ultime tendenze di moda.Aumentò la sua professionalità recandosi per 15 giorni l'anno a Parigi aderendo al Moda Stage,cicli di incontri che organizzava annualmente l'Oreal.Nel 71 si sposò con Federica e dallo loro unione però nacque Cheti,unica figlia di Sergio che oggi ha 44 anni.Nell'81 si unì in seconde nozze alla poetessa di Scanzano Lorenza Corsini. Amava la competizione e partecipò nel 1972 al campionato del Mondo di taglio a New York classificandosi al settimo posto mentre nel 1981 vinse il campionato italiano nel taglio maschile a Taranto. Ha acquisito diplomi a livello internazionale vincendo 2 gare a Mosca ed una a Tokyo nel 1974.
Attore e chansonnier. Berti suona la chitarra accompagnando sua moglie Lorenza mentre legge nei locali pubblici le sue poesie. Una coppia di successo negli spettacoli che propongono in varie città italiane ed anche all'estero. Due volte al mese si esibiscono a Pisa al Caffè storico dell'Ussero sul Lungarno Pacinotti. I due in passato hanno fatto anche teatro con la Compagnia Zampanò. Il ciclismo per Berti rappresenta i ricordi della sua gioventùa, la voglia di confrontarsii dando sfogo alla sua creatività.
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