Attenzione
Basket femminile »PLAYOFF
LUCCA. Vola in semifinale la Gesam Gas che al palasport di Torino replica la prestazione di gara 1 battendo nuovamente le ragazze del Fixi Piramis e portando a casa un risultato di 47 a 68. Una...
LUCCA. Vola in semifinale la Gesam Gas che al palasport di Torino replica la prestazione di gara 1 battendo nuovamente le ragazze del Fixi Piramis e portando a casa un risultato di 47 a 68. Una partita che, pur avendo sempre visto le lucchesi in vantaggio, ha avuto nel primo quarto un sapore totalmente diverso: tratte forse in inganno dalla facile vittoria dell’andata, le biancorosse hanno inizialmente subito la grande grinta del Torino, che si è dimostrato ben determinato a non dare niente per scontato. Ritmi altissimi nei primi 10 minuti dove la Gesam, nonostante la grande quantità di rimbalzi offensivi conquistati, non riesce a staccare le avversarie. Incertezze in fase offensiva per la play Dotto e falle nella difesa portano le torinesi, con uno scatto di orgoglio negli ultimi secondi, a sfiorare il pareggio portandosi a quota 12-13.
È nel corso del secondo quarto che le lucchesi riescono a prendere le misure alle avversarie: una maggiore organizzazione della difesa evita i falli di nervosismo del primo quarto e la coppia Wojta-Reggiani riesce a sfruttare al meglio i tiri liberi guadagnati sul pitturato, portando la squadra alla pausa lunga con un vantaggio di 22 a 29. Evidente all’inizio della ripresa la crisi di gioco della Fixi Piramis, che per quattro lunghi minuti non riesce a sbloccare il punteggio, infrangendosi continuamente contro una difesa granitica. Ci pensa Puliti a disincagliare la squadra di casa con una tripla, importante per il punteggio e per il morale, che riesce a contenere i danni e dare alle compagne di squadra un filo di speranza a cui aggrapparsi per il resto del quarto.
Tuttavia il tabellone è implacabile e, iniziando l'ultima ripresa su un punteggio di 35-47, le biancorosse riescono facilmente a dominare il campo contro le scoraggiate avversarie, infilando una lunga serie di palle da due che fanno lievitare il punteggio. Solo Anderson prova fino all'ultimo a tenere il campo, esibendosi in una serie di pregevoli azioni personali. A 15 secondi dal fischio finale la palla, in possesso della squadra di casa, viene posata a terra riconoscendo la vittoria delle avversarie: strette di mano a centrocampo e standing ovation sugli spalti per le giocatrici del Torino, a cui viene riconosciuto l'onore delle armi, e pubblico ospite in visibilio per il successo delle giocatrici biancorosse, attese adesso il 30 aprile contro la Umana Reyer Venezia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
