Il Tirreno

Lucca

Lucchese-Tuttocuoio, vietato sbagliare

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Lucchese-Tuttocuoio, vietato sbagliare

Derby in chiave salvezza: chi perde finisce nei guai. Sfida in panchina tra gli ex bomber del passato Galderisi e Lucarelli

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LUCCA. La sfida in panchina tra gli ex bomber Giuseppe Galderisi (anni Ottanta, Juventus, Verona, Milan e Padova) e Cristiano Lucarelli (anni Novanta-Duemila, Padova, Lecce, Torino e Livorno) si trasforma in una partita da dentro o fuori. Un derby decisivo o quasi in chiave salvezza. Lucchese e Tuttocuoio sono divise da un punto: 34 per i neroverdi, 33 per i rossoneri. Ma un passo falso potrebbe risultare nefasto per la parte soccombente perché poi mancheranno 180’ alla fine della stagione e tempo per rimediare ne resterebbe davvero poco.

Rossoneri a un bivio. Non ci sono storie: la Lucchese è a un bivio. Servono i tre punti e il ritorno alla vittoria che manca dalla gara del ritorno sulla panchina di Nanu Galderisi (il 12 marzo scorso, più di un mese fa, 2-0 al Rimini). Altrimenti il rischio di finire nel «retone» dei playout inizierebbe a materializzarsi e Nolè e compagni dovrebbe sperare anche e soprattutto nelle disgrazie delle altre formazioni in lotta per evitare gli spareggi salvezza (L’Aquila, Prato, Rimini, Santarcangelo e Pistoiese). Un occhio al rettangolo verde e un altro al pc o al cellulare per controllare i risultati degli altri scontri diretti che si giocano tutti in contemporanea (finalmente): Rimini-L’Aquila e Prato-Santarcangelo.

Quella odierna (ore 17) è una sorta di spareggio contro la formazione di Lucarelli che con un punto in più in classifica può legittimamente giocare anche per un pareggio visto che poi il calendario le mette di fronte la Robur Siena già salva sul terreno amico del Mannucci e la Spal già promossa al Mazza.

Testa e cuore. Una gara da giocare con la testa e con il cuore. Affrontare il Tuttocuoio come se si giocasse la finale della vita. Nolé e compagni sono consapevoli che è una gara da non sbagliare. Lo sa bene anche il tecnico Giuseppe Galderisi che ieri ha «saltato» la tradizionale conferenza stampa alla vigilia della gara. A sorpresa si è presentato il suo storico vice Daniele Cavalletto. «Abbiamo anticipato l'allenamento per motivi di strutture e quindi Nanu ha preferito stare sul campo alla vigilia di una partita così importante piuttosto che venire a parlare con la stampa». Per il fidato secondo nella Lucchese «c'è lo spirito positivo, il livello di concentrazione è altissimo per una gara che vale una stagione. A Teramo abbiamo sbagliato, ma per passare l'esame di maturità e salvarci abbiamo ancora tre prove. E dobbiamo fare bene perché penso che ci vogliono 9 punti per salvarci. Vogliamo vincere tutte e tre le gare, ma il primo obiettivo è quello di arrivare ai tre punti con le prestazioni». Dubbio Mingazzini. La formazione è legata alla presenza o meno di Mingazzini. La sensazione è che il forte ed esperto centrocampista rossonero sarà della partita dal primo minuto. Ma se non dovesse farcela nella rifinitura del pre partita. sulla mediana potrebbe essere riproposto Espeche a fare da "diga" al fianco del play Botta. L'alternativa è sicuramente Monacizzo. Sugli esterni Calcagni e Terrani, con Fanucchi ad agire alle spalle di Pozzebon. Di fronte una squadra scorbutica, anche se decimata a centrocampo dove mancherà il suo faro Caponi, oltre al giovane Calvano. «Una squadra che ha un punto più di noi e quel punto adesso fa la differenza. L'abbiamo seguita nelle ultime tre partite: va rispettata» dice Cavalletto. La Lucchese dovrà soprattutto vincere le sue paure e ritrovare il gol (una rete nelle ultime 4 partite, quella dell'1-1 col Pisa, un regalo del portiere nerazzurro). C'è da arrivare a quota 36 punti per affrontare con più serenità e le ultime due gare. Oggi non ci sarà neanche Sartore infortunato.

La spinta del tifo. Con il Tuttocuoio non mancherà il sostegno dei tifosi, dello zoccolo duro sempre al fianco della Pantera.

Niente dubbi per i neroverdi. Lucarelli non parla. Ma le mosse tattiche per sostituire i centrocampisti Calvano e Caponi (squalificati) sono scontate: in campo dall’inizio il giovane Muroni e l’ex eugubino Alessio Esposito affiancati da Ricciardi. Sulle corsie esterne dovrebbe esserci la conferma per Paparusso e Marchetti. Per il resto davanti a Feola conferma per la ferrea linea composta da capitan Falivena, Colombini e Ferraro. In attacco qualche dubbio rimane solo per il partner di Giovinco junior che potrebbe essere Shekiladze anche se Lucarelli nelle ultime settimane ha provato a variare per garantire maggiore incisività ad un reparto sterile. Anche Cherillo, Kristo e Tempesti possono avere chances di giocare dal primo minuto. Un interrogativo che il bomber edlla panchina scioglierà all’ultimo istante.

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