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Ciuffardi, il decano dei ds talent scout dei campioni
Corridore modesto nel 1960 con alcuni amici fondò la mitica Asd Montecarlo Ha forgiato futuri assi del pedale come Michele Bartoli e Marco Giovannetti
LUCCA. Era il 1952 quando prese la tessera di direttore sportivo. Da allora Ferruccio Ciuffardi da Montecarlo non ha mai smesso di allenare. Una anzianità di servizio unica a livello nazionale. Nato nel 1931 è considerato un grande esperto di ciclismo. Uno che parla di rado, vuoi per una timidezza congenita, vuoi per una naturale modesta, vuoi per una saggezza tutta contadina che induce ad aprire bocca soltanto quando si parla a ragion veduta. E oggi sono in troppi a parlare senza cognizione di causa dando fiato a vanvera. Per lui il ciclismo rappresenta un valore da trasmettere ai giovani corridori che ha sempre guidato dalla sua ammiraglia dopo una carriera passata nell’Asd Montecarlo con la sola pausa di due anni alla Cicli Bizzarri.
Corridore modesto. Da ragazzo provò a fare il ciclista. Ma non vinceva mai. Nel 1949, appena diciottenne esordì con l'Uc Lucchese ai tempi di Luigi Barbafiera. Suoi compagni di squadra Vivaldo Cipollini e Mauro Gianneschi, due spesso giungevano primi sul traguardo. Ciuffardi era un passista: costante, ma senza cambi di ritmo. Eppure la passione per le due ruote in lui cresceva nonostante l’assenza di vittorie. Tifoso, come tanti suoi coetanei di allora, di Gastone Nencini che non perdeva occasione di andarlo a vedere pedalare ogni volta che gareggiava in Lucchesia. Dopo il servizio militare a Merano nell'artiglieria da montagna smise con le corse e superò brillantemente l’esame di direttore sportivo. Si mise ad organizzare corse nelle strade di casa sua e fu fra i fondatori del Gs Cerruglio a Montecarlo e nel 1956 del Gs Ottavio Carmignani, chiamato così per ricordare il podista che era stato anche campione italiano.
Fondatore del Montecarlo. Ma la storia più importante della sua carriera inizia nel 1960 quando Ciuffardi fu fra i fondatori dell'Asd Montecarlo assieme a Roberto Carmignani,Leonetto Salvioni,Cesare Carmignani ed altri appassionati di ciclismo della zona. Fu allestita la prima formazione nella categoria Allievi ed arrivò la prima storica vittoria a S.Martino in Freddana conquistata da Luigi Bianchi, attuale componente del Comitato Provinciale Fci di Lucca. Aveva raggiunto il suo scopo: seguiva le corse ed insegnava i trucchi del mestiere ai ragazzi dalla sua ammiraglia che amava dai colori sociali della squadra del suo paese: il grigiorosso.
Da pastore a fornaio. Insegnava ai ragazzi e lavorava. Ciuffardi ha ii svolto lavori umili a contatto con la natura: il contadino e il pastore. Ha fatto anche il rappresentante di commercio per la cartiere prima di cambiare nuovamente settore diventanto fornaio e aprendo un panificio vicino casa. Ma poi era allergico alla farina e quindi si mise alla ricerca di un lavoro alternativo. Arrivò per lui il lavoro in cartiera da operaio, attività che ha svolto per 20 anni prima di andare in pensione. Lavorava e preparava le squadre del Montecarlo: dagli Esordienti agli Juniores.Si sposò con Liliana Lenzi che gli diede due figli: Alessandra e Massimo. Nel 1993 andò in pensione e da quel giorno si dedicò solo al ciclismo.
Fucina di campioni. Sono tanti i corridori che ha allevato. Uno fra i periodi più vittoriosi di Ciuffardi fu il triennio 1978-1980 quando colse 12 affermazioni soltanto con un corridore: Franco Martini. Ma anche 3 con Daniele Franceschini ed una soltanto con Marco Giovannetti, un corridore che ha lanciato ai livelli professionistici dove arrivò a disputare una grande carriera diventando campione d’Italia e vincendo una Vuelta. «Marco correva per noi già da Esordiente-dice Ciuffardi-in lui avevo notato grandi qualità.Era un passista fortissimo,ma vinceva poco perchè non aveva iniziative in gara. La sua timidezza lo portava a stare in gruppo ed a seguire i ritmi dei suoi avversari. Se avesse avuto maggiore intraprendenza avrebbe colto molte vittorie in più». Una delle stagioni più gloriose nella storia dei grigiorossi fu il 1985 quando ad indossare quei colori arrivò Michele Bartoli. Vinse subito e da Juniores colse 17 affermazioni,di cui 4 ottenute in gare internazionali. Conquistò anche due maglie di campione toscano nel ciclocross. Bartoli conobbe la figlia di Ferruccio Ciuffardi e fu subito colpo di fulmine.«Accadde ad Isernia. - racconta Ciuffardi- quando organizzammo dei pullman di tifosi in occasione del campionato italiano allievi. Ricordo che avevo al seguito tutta la famiglia e mia figlia Alessandra a fine gara conobbe Michele. Fu amore a prima vista e presto si sposarono». Dopo Michele Bartoli, Ciuffardi si mise ad allenare un altro corridore vincente,Silvano Isolani che conquistò un titolo di campione regionale nel ciclocross. Cinque invece le vittorie conseguite con Campinoti, tra cui una tappa al Giro della Lunigiana.
Le corse organizzate. Oltre ad occuparsi di squadre a livello agonistico il Montecarlo organizzava anche le corse. Una, che è il fiore all'occhiello della società, si volge annualmente sul circuito di San Giuseppe con arrivo di fronte al bar Mauro e che quest'anno è giunta alla 45.a edizione con tre gare nella stessa giornata.Una riservata agli Esordienti di primo anno, una alla categoria Esordienti di secondo anno ed una per gli Allievi. Uno dei momenti di sua maggiore soddisfazione per Ciuffardi è datato 3 luglio 2011 quando a Povegliano in Veneto un suo corridore, Federico Monti, conquistò il titolo italiano Allievi. Un risultato che ancora mancava alla sua lunga e soddisfacente carriera ciclistica. Nel 2013 altri due allori per il Montecarlo che vince il campionato toscano su strada nella categoria Esordienti con Simone Peschiera e fa il bis il 23 giugno negli allievi con Matteo Ghilardi. Un'altra promessa del ciclismo italiano sfornata da Ferruccio Ciuffardi è Nicolas Nesi che fino a due stagioni orsono ha indossato questa maglia cogliendo vittorie prestigiose sia nella categoria Esordienti che Allievi, vincendo anche la classifica regionale con il punteggio più alto. Nesi che da Juniores ha disputato anche i mondiali nel settembre scorso in Usa. Ora che anche a Ciuffardi cominciano a pesare gli anni. Si limita ad aiutare la squadra, ma non segue più i ragazzi di prima persona. Per questo ha affidato l'incarico a Domenico Pellegrini,Sauro Bertoncini e Antonio Avanzinelli. Ma i suoi consigli sono sempre utili ai giovani che indossano la maglia di una squadra che fatto storia nel ciclismo dilettantistico.
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