Toscana
L’ESTERNO RoSSONERO: «I TIFOSI CI AIUTERANNO A VINCERE»
LUCCA. «La sfida con il Tuttocuoio è la partita dell'anno». Non ci gira intorno il centrocampista Matteo Nolé. Il capitano rossonero, protagonista della sofferta scalata dalla D per riportare la...
LUCCA. «La sfida con il Tuttocuoio è la partita dell'anno». Non ci gira intorno il centrocampista Matteo Nolé. Il capitano rossonero, protagonista della sofferta scalata dalla D per riportare la Lucchese in Lega Pro, scuote la squadra in vista di quello che è uno spareggio anticipato da vincere a tutti i costi per non arrivare col fiato sul collo alle ultime due giornate. «La partita dell'anno è quella con il Pisa per i tifosi, ma quella con il Tuttocuoio è più importante per il futuro della Lucchese. Siamo tutti consapevoli che ci giochiamo una stagione: sarà una gara da non sbagliare, anche se poi ci sono ancora due partite. Sappiamo che arrivando a 36 punti la salvezza non sarebbe ancora matematica, ma vincendo faremo un passo avanti, probabilmente decisivo, verso la permanenza in serie C1». Certo, la Lucchese vista a Teramo, una squadra senz'anima, fragile e sconclusionata, ha sconcertato i tifosi. «Non pensiamo più a quella gara. Chiediamo scusa ai nostri sostenitori e pensiamo al Tuttocuoio. Una gara da vincere prima di tutto con le motivazioni, la forza, l'attaccamento alla maglia. Dovremo gettare il cuore oltre l'ostacolo e prenderci questi 3 punti. Non c'è bisogno di dirlo, ma ai miei compagni trasmetterò gli stimoli giusti, come ha già fatto mister Galderisi che sta curando ogni dettaglio dell'avversario». Va da sé che il pubblico può trascinare Nolé e compagni in una sfida delicata in chiave salvezza. «Sono sicuro che la curva e tutto lo stadio ci saranno vicini e il loro incitamento sarà importante per la squadra». Nolé, ex di turno, dopo un periodo di appannamento, ha ritrovato la corsa e la grinta dei giorni migliori. «Alti e bassi fanno parte della stagione di un calciatore. Il ritorno di Nanu mi ha riportato in un ruolo che non è quello naturale. Ma i mi sono adattato e cerco di dare il massimo». Nolé mette in evidenza pregi e difetti del Tuttocuoio di San Miniato, il suo paese natale: «E' una squadra tosta, ma non segna molto e dovremo essere bravi a difenderci e colpire». In cuor suo Nolè, ancora a secco quest’anno, sogna il gol dell’ex. Una rete pesante in grado di regalare la salvezza.
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