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Lucca

IL DIFENSORE NEROVERDE: «GIOCHEREMO SENZA FARE CALCOLI»

LUCCA. Quella con la Lucchese è stata una breve parentesi, un'apparizione fugace. Alessandro Marchetti, difensore laterale del Tuttocuoio, conserva però ottimi ricordi. Ma non c'è tempo di guardarsi...

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LUCCA. Quella con la Lucchese è stata una breve parentesi, un'apparizione fugace. Alessandro Marchetti, difensore laterale del Tuttocuoio, conserva però ottimi ricordi. Ma non c'è tempo di guardarsi indietro. La squadra neroverde è con la testa sulla sfida del Porta Elisa contro la Lucchese. «Uno scontro diretto a tutti gli effetti» dice il difensore livornese. Un crocevia importante anche per la formazione allenata da Cristiano Lucarelli, reduce dal pari casalingo col Prato (0-0) e 34 punti in classifica, uno in più dei rossoneri. «Due risultati su tre a nostro favore? Niente calcoli. Anche se oggi saremo salvi, ma non possiamo dirci tranquilli fino a quanto non avremo raggiunto l'obiettivo» taglia corto Marchetti, elemento di esperienza in Lega Pro e con presenze anche nella serie A in Bulgaria ed Armenia. «È una gara importante anche se non decisiva. Dovremo affrontarla al massimo dal punto di vista mentale ed atletico. La Lucchese è una squadra che può battere chiunque se è in giornata e come noi ha una posizione che non rispecchia il suo reale valore. Sarà una gara aperta ad ogni risultato. Sono molto legato ad Altobello un mio grande amico, compagno di squadra nel Savona in semifinale playoff, poi conosco Bianconi e Fanucchi, abbiamo giocato insieme all'Alessandria». E' stata una stagione altalenante per la squadra del comprensorio del cuoio. «Dopo un buon filotto di risultati siamo incappati in due sconfitte, anche se diverse tra loro: a Santarcangelo abbiamo giocato male, a Macerata meritava il pareggio. Poi con il Prato eravamo un po' nervosi, ma abbiamo mosso la classifica » dice l'ex rossonero (come ex c’è anche Bachini che è in panchina) impiegato sia da esterno alto che da laterale basso nel 3-5-2 o 4-3-3 disegnato da Lucarelli che sarà in panchina (Caponi e Calvano invece sono out per squalifica). «Il nostro tecnico ha un temperamento sanguigno e le sue parole ci caricano sempre». Infine un flashback sulla sua avventura a Lucca. «Lasciando da parte come è finita a livello societario (il fallimento del club a fine stagione nel 2011 ndr) sono stati 6 mesi intensi, con un ottimo allenatore come Indiani ed una squadra che si piazzò settima». (ni.nu.)

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