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Lucca

Il record di Cinerai: 70 gol su calcio piazzato

Il record di Cinerai: 70 gol su calcio piazzato

Il centrocampista racconta le sue prodezze. Il sogno? «Che mia moglie e mia figlia mi vedano segnare»

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LUCCA. Diciannove anni di carriera tra i campionati dilettantistici della lucchesia e 177 reti. Un bottino importante per il trentacinquenne centrocampista offensivo Fabio Cinerai, che vanta un piccolo record tra i calciatori nostrani in attività: con la doppietta realizzata nella gara che il suo Sporting Lucca, il furetto tutto mancino ha totalizzato 70 reti su calcio piazzato, diventando un incubo per portieri e difensori avversari.

Essere identificato come il principe dei calci dal limite non gli dispiace, anche se preferisce volare basso: «Avevo il conto dei gol totali, tanti amici e dirigenti appassionati mi hanno confermato all’unisono che quelli su punizione sono settanta: non li avevo contati, ma tale numero è possibile. Non ho le caratteristiche del metronomo di centrocampo, tantomeno della punta dai muscoli possenti, l’efficacia del mio mancino mi ha regalato qualche soddisfazione altrimenti inattesa». A godere della precisione del suo tiro a effetto negli anni sono stati Vorno (un campionato vinto di seconda categoria), Borgo a Mozzano (con cui ha vinto il torneo di prima categoria), Coreglia, Spianate, Marginone, Luccasette, Santanna e ora Sporting Lucca. Con il Coreglia il tiro piazzato che ricorda con maggiore affetto: »Segnai da posizione defilata il vantaggio nel derby contro il Molazzana, con traiettoria perfetto sul secondo palo nonostante avessi uno spazio minimo per inquadrare la porta. Il campo sportivo era gremito di tifosi e quel gol fu uno dei più celebrati in quel campionato di seconda categoria che vide un duello entusiasmante al vertice proprio tra Coreglia e Molazzana». Ci sono stati in squadra compagni che gli hanno tolto il privilegio di essere l’unico a calciare punizioni di prima? «Certamente. A Coreglia con Federico Marchetti, un destro, mi alternavo nelle battute centrali. A Vorno avevo la concorrenza di super Magnelli, uno dei migliori registi con cui ho giocato, altro specialista assoluto nel segnare da fermo».

Negli ultimi anni le qualità sono rimaste intatte, ma le occasioni per una maglia da titolare diminuite: «Lavoro in cartiera, da un paio di stagioni il mio lavoro si svolge con turnazioni che non mi permettono di allenarmi regolarmente. Va bene così, il lavoro viene prima di tutto. Spero di poter segnare quando mia moglie e mia figlia sono in tribuna. Con l’arrivo della primavera, più facile che i due più splendidi gol della mia vita possano assistere a qualche mia partita».

Michele Citarella

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