Il Tirreno

Lucca

Stavolta anche Bacci applaude la squadra

di Feliciano Bechelli e Luca Tronchetti
Stavolta anche Bacci applaude la squadra

Il patron: «Potevamo vincere con la seconda della classe»

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LUCCA. Sorride, scambia battute con l’amico sindaco di Porcari e quando incrocia Galderisi in procinto di entrare in sala stampa lo ferma dicendogli: «Te l’ho detto che un sei bono, non vinci una partita..». Ma che il presidente Andrea Bacci scherza si vede lontano un miglio e l’immediato abbraccio con Nanu che ricambia con un «grande presidente» è il segnale evidente che questo pareggio per come è maturato, per l’atteggiamento tattico della squadra, per il dipanarsi della partita è stato accolto come una liberazione dopo le tensioni della settimana seguente al desolante pari al Bacigalupo di Savona.

Il patron rossonero ha voglia di scherzare e per una volta non ci sono polemiche, non ci sono discussioni, non ci sono comizi infiniti al suo ingresso in sala stampa. Il pareggio nel derby lo ha messo di buonumore: «Beh, devo dire che non posso essere scontento. Ho visto una buona squadra, che ha lottato sin dal primo momento, cercando la vittoria e tenendo il campo molto bene contro un'avversaria che lotta per vincere il campionato. Credo che questo derby rappresenti una grande soddisfazione per i ragazzi, per tutti noi, per la città. È stata una bella giornata che riconcilia con lo sport, quello vero».

Tifosi maturi. Seguono parole di apprezzamento per i tifosi da parte del numero uno del club: «In questo periodo non hanno mai esagerato, sono stati molto corretti, educati, vicini alla squadra e alla società. Oggi hanno visto una Lucchese diversa. È cresciuta nel secondo tempo, è stata diversa da quella che ci eravamo abituati a vedere, è stata più compatta e unita. Più squadra, ecco. E ha mostrato, a tratti, anche un buon calcio. Da queste basi dobbiamo ripartire perchè il campionato non è finito oggi».

I dubbi sul carattere dei rossoneri stavolta non sono emersi: «Abbiamo giocato con le tensioni del derby, peraltro di fronte a un'avversaria che è pur sempre seconda in classifica, in uno stadio che non siamo abituati a vederlo con così tanti spettatori. Abbiamo pareggiato dopo essere stati in svantaggio e quindi abbiamo saputo reagire, a differenza di quanto era avvenuto altre volte». A Bacci viene fatto presente che anche con la Spal era avvenuto qualcosa del genere: evidentemente, con le rivali più forti i rossoneri riescono a esprimersi meglio: «Questa è una considerazione sulla quale faremo riflessioni. Comunque da sportivo auguro al Pisa il miglior risultato, nel senso che noi abbiamo fatto la nostra partita e ci spiace non aver vinto, ma loro cercano di raggiungere la promozione e io auguro loro di farcela».

Siparietto sull'arbitraggio. Ai dirigenti e ai tifosi del Pisa brucia la mancata espulsione di Nolé in avvio di gara per un fallo da ultimo su Cani. A parti inverse Bacci avrebbe protestato? E lì viene fuori il carattere del presidente «Il fallo di Nolè? Non l'ho visto, ero distratto. Per il resto, un buon arbitraggio del resto è fiorentino...»

Opposto il parere del dg del Pisa, Fabrizio Lucchesi: «Oggi l’arbitraggio non è stato all’altezza, c’è stata confusione e il direttore di gara non è stato aiutato dagli assistenti. Non è con risse o imprecazioni verso l’arbitro che si risolve il problema. Inutile sbraitare specie quando il gol si è regalato e si rimane in 10 con una seconda espulsione dalla panchina».

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