Il dolore
Il Pisa fermato dal cuore della Lucchese
Ospiti in vantaggio con Cani vengono raggiunti da Maritato su un errore del portiere e per mezz’ora restano in dieci
LUCCA. Fa tutto il Pisa. Gol, autorete e l’espulsione che annulla il divario tecnico con la Lucchese. Ma i rossoneri gettano il cuore oltre l’ostacolo e al triplice fischio meritano il punto che consente alla truppa di Galderisi di fare un passo importante in chiave salvezza. «Nanu» si conferma spauracchio degli ospiti visto che da tecnico non ha mai perso contro i nerazzurri e da calciatore in A con il Verona li aveva sempre battuti. La formazione di Gattuso, eccessivamente nervosa specie nella seconda frazione di gioco, può recriminare per un presunto fallo da ultimo uomo di Nolè su Cani lanciato a rete. Un derby intenso sul piano agonistico con buoni spunti e una bella cornice di pubblico (4180 paganti) come da tempo non si vede al Porta Elisa. Un punto che serve più ai locali che agli ospiti che sentono il fiato sul collo della Maceratese (terza a un punto e con lo scontro diretto da giocare all’Helvia Recina) e dicono addio alla vittoria del campionato che ora solo la Spal a +7 può perdere.
Tante defezioni. La sfida numero 92 tra Lucchese e Pisa inizia all’insegna degli assenti. I rossoneri devono fare a meno dei due elementi di maggior personalità (gli ex Fanucchi e Mingazzini) mentre i nerazzurri oltre allo squalificato regista Ricci perdono alla vigilia il portiere Bindi (problemi muscolari) e in fase di riscaldamento il terzino Fautario. Un’assenza, quest’ultima, che costringe Gattuso a rivedere i piani tattici inserendo il centrale Lisuzzo e optando per una difesa a tre. Di contro Galderisi propone le due punte pure (Pozzebon e Maritato) con l’estroso Terrani a supporto.
Vantaggio meritato. Un Pisa muscolare dopo un quarto d’ora di studio inizia a menare le danze e l’ex Di Masi è costretto per due volte agli straordinari. La Lucchese sbanda con i due centrali Espeche e Maini che vengono presi d’infilata dalla progressione del «carrarmato» Cani e dalla rapidità dei sudamericani (Peralta e Varela). Al 18’ l’episodio che potrebbe cambiare l’inerzia del derby. Espeche non chiude su Cani che in progressione s’invola verso la porta e viene spinto da Nolè che rientra su di lui con Maini che stava andando a proteggere la porta. Fallo da ultimo uomo? Per la giacchetta nera è solo un’ammonizione. Ma il gol degli ospiti è nell’aria e arriva puntuale al 27’. Punizione di Peralta, Di Masi resta tra i pali, Espeche e Maini non intervengono e Cani è il più lesto di tutto di testa ad infilare nell’angolo alla sinistra del portiere proprio sotto la curva degli ultras pisani. La Lucchese prova a scuotersi, ma al di là di tanta corsa e buona volontà alla fine coglie la base superiore della traversa con un tiro cross di Calcagni mal controllato dal portiere. E nei minuti finali è il solito Cani a cogliere il palo esterno approfittando di un pasticcio dei centrali rossoneri. Pisa superiore, ma non abbastanza cinico per sferrare il colpo del ko.
Il cuore della Lucchese. Nella ripresa dopo il brivido iniziale per il diagonale di Mannini accade quello che non t’aspetti. Minuto numero 11. Angolo di Botta, saponetta-Brunelli non agguanta la sfera che finisce tra i piedi di Maritato lesto ad insaccare realizzando il primo gol con la maglia della Lucchese dopo 10 partite a secco e un digiuno di oltre un anno. Affiora un inspiegabile nervosismo in casa nerazzurra e a farne le spese è prima Crescenzi che colpisce a gioco fermo Di Masi lasciando la squadra in dieci e poi, dalla panchina, Avogadri che schizza in campo andando a spingere il povero Galderisi. Con l’uomo in più la Lucchese prova a vincerla. Dentro un’altra punta Sartore e fuori il mediano Monacizzo con Benvenga a fare il terzino sinistro, Calcagni a destra e Nolè a centrocampo. Il Pisa si schiera con il 4-3-2 e cambia le punte inserendo Tabanelli, Eusepi e Montella. La partita si chiude sul filo delle emozioni. Prima Benvenga e poi nel recupero Montella falliscono il gol che vale tre punti. Ma in fondo è giusto così.
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