La manifestazione
IL TRAINER NERAZZURRO: «DOBBIAMO BLINDARE IL SECONDO POSTO»
PISA. Da calciatore contro la Lucchese non ha mai giocato e da tecnico nell’unica sfida - il derby all’Arena Garibaldi - il suo Pisa si è imposto per 2-1 in rimonta grazie a due perle del talentuoso...
PISA. Da calciatore contro la Lucchese non ha mai giocato e da tecnico nell’unica sfida - il derby all’Arena Garibaldi - il suo Pisa si è imposto per 2-1 in rimonta grazie a due perle del talentuoso Lores Varela che castigò la disattenta retroguardia rossonera all’epoca allenata da Lopez. Una squadra, quella Lucchese, a cui stava stretto già il pareggio figuriamoci la sconfitta. Gattuso conosce bene il valore dell’avversario e sa che il derby è una partita ricca di insidie dove non sempre vince il più forte. «Però nel gruppo - dice il tecnico Rino Gattuso - c’è la consapevolezza di aver vinto contro la prima in classifica. Ma l’idea è quella di raggiungere il prima possibile i playoff e blindare il secondo posto. In questa settimana sembrava che avessimo vinto il campionato, ma non è così. Contro la Lucchese sarà una partita molto difficile: voglio vedere la stessa grinta che abbiamo avuto contro la Spal. Questa è la mia preoccupazione maggiore. In questa stagione non siamo mai riusciti nei momenti topici a dare la zampata alla Spal, spero che la mia squadra sia in grado di farlo contro i rossoneri».
L’ex campione del Mondo del 2006 parla poi dei singoli: «Golubovic è pronto per la categoria superiore, è migliorato molto, quando gli osservatori vengono qua lo segnano sempre sul taccuino. Penso che quando la Roma lo ha scelto non ha fatto una valutazione sbagliata. Peralta quando sono arrivato sapeva fare solo la fase difensiva e adesso ha preso consapevolezza dei suoi mezzi. La squadra mi pare tonica e consapevole di giocarsi molte chances»
Gattuso a fine conferenza parla del buffetto al team manager Daniele Freggia che ha fatto il giro del web e delle TV nazionali ed europee: «I giornali da tutto il mondo hanno scritto che ho dato uno schiaffo al mio allenatore in seconda. Come tutti sapete era Daniele Freggia. Con lui ho un grande rapporto. Io ad un minuto dalla fine prendo sempre il cronometro. Lui mi aveva detto, sbagliando, che l’arbitro aveva assegnato un minuto di recupero e invece ne aveva dati quattro e a quel punto la cinquina era meritata».
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