La manifestazione
IL TECNICO ROSSONERO: «SERVONO CUORE E TESTA»
LUCCA. Su il sipario, c'è il derby. La partita dell'anno. L'occasione di riscattare una stagione balorda, fare lo sgambetto ai rivali di sempre e fare gioire il popolo rossonero. Da una parte la...
LUCCA. Su il sipario, c'è il derby. La partita dell'anno. L'occasione di riscattare una stagione balorda, fare lo sgambetto ai rivali di sempre e fare gioire il popolo rossonero. Da una parte la Lucchese, spinta da tremila supporters (1300 i tifosi pisani), cerca la vittoria (dopo tre giornate e a digiuno di gol da 180') per fare un passo avanti verso la salvezza e riconciliarsi con una tifoseria delusa. Dall'altra il Pisa, imbattuto da nove partite, e che ha ridotto le distanze dalla Spal dopo avere battuto la prima della classe. Galderisi teme il Pisa, ma crede nell'impresa davanti ad un pubblico delle grandi occasioni. Sulla formazione non si escludono scelte a sorpresa, ma l'ipotesi più probabile è un 4-3-1-2 con il "triangolo" offensivo formato da Terrani alle spalle dell'inedita coppia Pozzebon- Maritato. Calcagni, Monacizzo e Botta sulla mediana davanti a Benvenga, Espeche, Maini e Nolè. E con una carta in più nel mazzo, col rientro di Sartore pronto ad entrare a partita in corso. Tra le alternative Ashong esterno alto, con Terrani e Pozzenon di punta.
Corsi e ricorsi. «Il destino è strano, sono tornato è c'è di nuovo il derby in casa, ma non devo pensare che la partita dello scorso anno sia uguale» ammette mister Galderisi che con i nerazzurri da calciatore ha sempre vinto in A mentre in B indossando la maglia del Padova in 8 sfide ha ottenuto 3 vittorie (un gol), tre pari e due ko. Un derby in salita rispetto al 2015. Galderisi guidava da 5 mesi una squadra a sua immagine e somiglianza e contro un Pisa allo sbando che aveva cambiato allenatore. Questa volta la Lucchese rischia di precipitare in zona playout, una squadra con poca personalità e qualità e davanti un Pisa secondo in classifica, galvanizzato dalla vittoria contro la Spal. Ma il derby è una partita a sé, dove il carattere, l'orgoglio, il cuore possono annullare le gerarchie e il divario in campo. «Il primo nostro obiettivo è raggiungere la salvezza, il secondo sarebbe quello magico di vincere una partita importante come il derby» ha detto Galderisi che sogna la vittoria bis dopo il successo nella stagione passata. Servirà una prova di grande spessore per superare la squadra di "Ringhio Gattuso. «Queste partite si preparano molto sotto l'aspetto mentale, ma l'errore che non deve fare la squadra - dice il tecnico - è quello di non giocare da squadra. Serviranno 23 pantere».
Cuore e testa. Lucchese arrembante o paziente? Una gara d'assalto o d'attesa per colpire in contropiede? «Non dobbiamo andare in campo per spaccare il mondo. Davanti abbiamo una delle due squadre più forti del girone. Il Pisa verrà a fare la partita e Gattuso, che ha deciso di mettersi in gioco in Lega-Pro, ha trasmesso il suo carattere. Comunque sarà dura anche per loro. Abbiamo lavorato molto per essere più concreti negli ultimi 20 metri».
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