Sicurezza
«Pagherei di tasca mia per giocare un altro derby»
La dichiarazione d’amore di Lo Sicco autore l’anno scorso di uno dei due gol che consentirono alla Lucchese d’imporsi con i cugini al Porta Elisa dopo 12 anni
LUCCA. «Pagherei di tasca mia per giocare un altro derby contro il Pisa in maglia rossonera». Fabrizio Lo Sicco ha scolpito sulla pelle, come un tatuaggio, quel 21 marzo del 2015 e il suo gol (su un magnifico assist di Forte) che diede il primo vantaggio alla Lucchese poi vittoriosa sui cugini nerazzurri. Un gol storico perché in casa la Pantera non vinceva il derby del Foro da 12 anni. «Ho i brividi se ripenso a quella giornata. Se mi ricordo il gol? L'ho stampato in testa e nel cuore» confessa il 25enne fantasista siculo-toscano oggi in forza al Lecce. Parole a cuore aperto quelle del centrocampista palermitano, ma toscano d'adozione che dopo non essere stato confermato dalla dirigenza rossonera ha iniziato nella stagione nella Pistoiese e poi è finito in Puglia, fortemente voluto dall'ex tecnico rossonero Piero Braglia. La Lucchese che non vince da tre turni (una sconfitta a Pontedera e due pari senza gol contro Arezzo e Savona), il Pisa invece è tornato a vedere il primo posto (ora a 5 punti) dopo avere spazzato via la capolista Spal. Una sfida con tanti ex nerazzurri nella Lucchese (Di Masi, Benvenga, Nolé, Mingazzini e Fanucchi, questi ultimi due assenti). «È una gara dura, non solo perché è un derby e per la forza del Pisa, ma anche per il momento dei nerazzurri che forse avevano perso le speranze di agganciare la Spal, ma con la vittoria ottenuta in rimonta sono tornati a crederci. Ma ho fiducia nella voglia di vittoria della Lucchese, nella riscossa rossonera nella partita più attesa dai tifosi. Ho fiducia nel mister Galderisi e nei ragazzi, soprattutto quelli della vecchia guardia con cui sono rimasto in contatto come Mingazzini, Nolé ed Espeche. Ma non li ho chiamati per non disturbarli. So quanto è importante mantenere la concentrazione per arrivare con l'approccio giusto a questa gara. Spero che il popolo rossonero possa rivivere un'altra giornata straordinaria. Per me sono ricordi incancellabili come del resto quelli dell’anno precedente con la vittoria di Correggio che riportò la Lucchese nei professionisti». Una partita importante sia per la Lucchese che per il Pisa. «I rossoneri hanno bisogno di punti per raggiungere l'obiettivo della salvezza, ma il campionato non finisce col derby: i ragazzi devono arrivare a 39 punti. Il Pisa ha più da perdere: per loro è l'ultima occasione per restare sulla scia della Spal. Come si prepara il derby col Pisa? Il mister deve essere bravo a gestire la tensione e l'attesa. Io ho vissuto questa partita tutta la settimana: una full immersion. Ma Galderisi fu bravo a darci le motivazioni giuste, a stemperare e caricare al tempo stesso la squadra». A Lucca però non è stato confermato, nonostante prestazioni di qualità, attaccamento alla maglia ed 8 gol. Con un Lo Sicco a centrocampo, che manca in questa Lucchese, la classifica sarebbe diversa. «Non voglio aprire una polemica: a Lucca sono ancora legatissimo. Quest'anno è una stagione particolare, alla Pistoiese avevo iniziato con entusiasmo, ma non è andata bene, anche per problemi fisici. Poi la società ha voluto cedermi e sono arrivato al Lecce, una piazza dove lottiamo per la promozione. Mi ha voluto Braglia che mi aveva visto ai tempi del Gavorrano. Il mio sogno? Il derby alla Lucchese, la B al Lecce».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
