Gioco
I nerazzurri rischiano un punto per la fideiussione «irregolare»
LUCCA. Un punto di penalizzazione. È quanto concretamente rischia il Pisa nel processo del 14 aprile davanti al tribunale federale nazionale sezione disciplinare per il deferimento legato all’uso di...
LUCCA. Un punto di penalizzazione. È quanto concretamente rischia il Pisa nel processo del 14 aprile davanti al tribunale federale nazionale sezione disciplinare per il deferimento legato all’uso di una fideiussione risultata «non veridica» datata 9 novembre 2015 e che è stata prodotta in Lega senza effettuare controlli preventivi. Il deferimento, oltre al club, riguarda il direttore generale Fabrizio Lucchesi con la società nerazzurra difesa dal principe del diritto sportivo, Mattia Grassani.
I fatti. In occasione del cambiamento del pacchetto azionario di maggioranza a novembre il dg avrebbe sostituito la vecchia fideiussione di 400mila euro (quella che l’ex presidente Battini aveva sottoscritto in ritardo con il Pisa penalizzato di un punto in classifica) con un’altra da 324mila euro in modo da sbloccare i soldi di Battini che è rimasto nel club con poco più del 20% (76mila euro). Per quell’operazione Lucchesi si è rivolto ad un’agenzia di Roma della Banca Nazionale di Lavoro. Il broker incaricato ha messo in contatto il dirigente nerazzurro con una funzionaria dell’agenzia romana Bnl. All’inizio c’è stato un errore nella formulazione di una frase imposta dal modello indicato dalla Lega Pro. Dopo uno scambio di email con tanto di posta elettronica prioritaria è stata inviata la documentazione. Tutto okay? Nient’affatto perchè il 4 gennaio Lucchesi riceve una lettera in cui dalla centrale della Bnl la fideiussione è disconosciuta. E come quella del Pisa anche altre decine e decine attribuibili alla stessa funzionaria che probabilmente è già stata indagata. Il 7 gennaio la Lega Pro inizia la fase istruttoria del procedimento legato non a una fideiussione falsa, come era accaduto sinora (vedi, ad esempio il caso Pomezia, club di Seconda Divisione che 4-5 anni fa presentò una fideiussione taroccata e venne retrocesso all’ultimo posto), ma una fideiussione irregolare. Caso mai verificatosi.
La sentenza. Molto probabile che al Pisa, almeno in primo grado (ma poi entro metà maggio ci sarà l’appello), in caso di condanna si applichi la stessa sanzione legata alla presentazione in ritardo della fideiussione (-1) da scontarsi nella stagione in corso.
Cipollini alla Spal. I soliti maliziosi sostengono che i tempi del deferimento, proprio alla vigilia del big match con la Spal, siano il frutto della politica sportiva della società estense. Il motivo? La Lega Pro ha due dg: Ghirelli, che dopo l’estromissione di Macalli ha vinto la causa ed è tornato al suo posto di lavoro, e Cipollini che l’ex presidente della Lega Pro aveva assunto. Con l’elezione di Gravina, l’ex dirigente di Bologna e Livorno è di troppo. E la prossima stagionedovrebbe diventare dg della Spal.
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